Una cittadina: «Il centro storico è sempre più invivibile»

12 Luglio 2014

L’AQUILA. Continua il botta e risposta sulla vivibilità del centro storico spesso abbandonato a sé stesso e senza controlli. Oggi registriamo l’intervento della signora Linda D’Alessandro che ci...

L’AQUILA. Continua il botta e risposta sulla vivibilità del centro storico spesso abbandonato a sé stesso e senza controlli. Oggi registriamo l’intervento della signora Linda D’Alessandro che ci scrive: «Vorrei riferirmi all'articolo del quotidiano il Centro di martedì 8 luglio.

Rispondo in particolare alla presa di posizione di Elisa Aloisi, in merito al rientro in centro storico. Il sindaco non può come dice Lei obbligare i cittadini a non affittare ai pub, certamente, ma ha l'obbligo di fare dei controlli in questi locali.

Noi siamo rientrati in centro da 3 anni, e posso assicurare che non è stato per niente facile vivere in centro storico con circa 8 locali nella piazzetta Regina Margherita.

Sarebbe invece utile aprire altre attività e non solo pub, dove i giovani di notte escono ubriachi e urinano attraverso le porte delle abitazioni.

Non si rianimano i luoghi come se fossimo in un Bronx, Lei non ha vissuto in centro in questi anni, non ha visto ciò che abbiamo visto noi.

Dover uscire di casa la mattina, pulire dove hanno urinato, vomitato ed altro, lo Stato ci ha permesso di fare i lavori e tornare a casa, ma che vergogna e che schifo, dover vivere in queste condizioni, per non parlare della movida. Hanno fatto bene quei cittadini che sono andati via dall'Aquila.

Noi non siamo stati ascoltati da nessuno, con tutte le denunce e gli articoli che abbiamo fatto pubblicare, mi auguro che nel momento in cui rientreranno, altre famiglie possano essere più solidali con noi . Ringrazio». Fin qui la nota della cittadina che ripropone una questione sollevata nei giorni scorsi anche dall’avvocato Gualtieri.

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