Una commedia in dialetto per ricordare Franco Villani
L’AQUILA. Sono passati 45 anni dalla prima, all’Aquila, della commedia dialettale “S’è mortu Raffaele Bbaro” rappresentata allora dalla Piccola Brigata. Ora torna, dopo 30 anni dall’ultima...
L’AQUILA. Sono passati 45 anni dalla prima, all’Aquila, della commedia dialettale “S’è mortu Raffaele Bbaro” rappresentata allora dalla Piccola Brigata. Ora torna, dopo 30 anni dall’ultima rappresentazione, in tutta la sua fresca ironia e aquilanità grazie a “Il Gruppo dell’Aquila”. Nulla è stato cambiato, né i luoghi, né le situazioni, né le leggi allora in vigore.
La prima commedia di Franco Villani viene oggi riproposta soprattutto per ricordare l’autore, deceduto il 20 gennaio scorso.
Gli attori e tutti coloro che stanno allestendo la commedia ricordano «l’amore di Franco per la sua città, le sue tradizioni, il suo dialetto. Prendiamo in prestito un unico aggettivo scritto a caratteri cubitali su di una targa d’argento del 2008: A Rossana e Franco Villani, aquilani. Che dire di più. La compagnia teatrale “Il Gruppo dell’Aquila” ha ritenuto che impegno e dedizione, ricordo e riconoscenza, fossero il modo migliore per onorare la sua memoria».
La trama della commedia è in breve la seguente: «Uno spiritoso burlone, Raffaele Barone, ha la disgrazia di morire a causa di uno scherzo da lui preparato ai danni dell’intera città. Ricchissimo, prima di morire, aveva previsto le varie beghe familiari derivanti dall’eredità lasciata ed aveva preparato, per i suoi congiunti, un ultimo scherzo al quale avrebbe assistito avendo ottenuto, per intercessione di San Bernardino “dodici ore di ferie”prima di oltrepassare definitivamente la linea che divide la vita terrena dalla vita eterna». La regia è di Tiziana Gioia e Carmine Rantucci. Gli spettacoli andranno in scena presso il teatro Zeta a Monticchio il 25, 26 e 27 febbraio alle 21 e il 28 febbraio alle 17.30.
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