Una coppia di donne potrà adottare

14 Novembre 2022

Sulmona, accolta la richiesta di una madre biologica e della sua compagna  

SULMONA. Una coppia di donne ottiene dal Tribunale per i minorenni dell’Aquila, con sentenza del 9 novembre scorso, il via libera all’adozione di un minore, riuscendo così a vincere la loro battaglia per diventare genitori, grazie al ricorso presentato dall’avvocato del Foro di Sulmona, Barbara Ranucci. Entrambe residenti in un comune della Valle Peligna, hanno dato vita a un’unione civile. «Il minore è nato e cresciuto con la coppia, instaurando con loro, madre biologica e compagna, un legame inscindibile che, a prescindere da qualunque classificazione giuridica, nulla ha di diverso rispetto a un vero e proprio vincolo genitoriale». È quanto scrive il Tribunale per i minorenni del capoluogo di regione che ha, inoltre, dato l’autorizzazione per l’attribuzione del doppio cognome. La convivenza delle due donne è iniziata nel 2014 poi la decisione di suggellare la loro unione con un figlio, facendo ricorso alla procreazione assistita e formare una famiglia, sposandosi civilmente in Comune.
«Ho intrapreso ed abbracciato con entusiasmo quanto desiderato dalla coppia innanzitutto perché sono fermamente convinta che non debbano esistere discriminazioni di qualsivoglia natura e in secondo luogo perché ho avuto modo di sincerarmi in ordine al profondo legame intercorrente tra il minore e la coppia», ha affermato l’avvocato Barbara Ranucci che commenta la prima sentenza in Abruzzo sulle adozioni tra genitori dello stesso sesso. «Ho inteso questo mio ricorso come una sorta di sfida in quanto in Italia sono state emanate pochissime sentenze simili a questa e posso affermare con ragionevole certezza che in Abruzzo sia la prima», ha concluso l’avvocato Ranucci. (d.v.)
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