Una giornata dedicata agli eroi

17 Novembre 2017

Paganica, convegno per la presentazione del libro di Rossi sulla Grande Guerra

L’AQUILA. Presentato a Paganica il volume “Cento anni fa la Grande Guerra – Il contributo reso dai cittadini in armi del Comune di Paganica” di Fernando Rossi (Gte, L’Aquila, 2017), un’intera giornata di convegno storico nella sala conferenze del Centro pastorale San Giustino. Organizzato dal Gruppo Alpini di Paganica, che celebrava l’80° anniversario dalla fondazione, il convegno è stato aperto dal saluto d’apertura del capogruppo Raffaele Vivio e con i saluti non formali del sindaco Pierluigi Biondi, del vicepresidente della Regione, Giovanni Lolli, della senatrice Stefania Pezzopane, del generale Rino De Vito, e del presidente dell’Ana Sezione Abruzzi, Pietro D’Alfonso.
Il convegno si è svolto attraverso significativi interventi sulla Grande Guerra, combattuta con onore da tanti abruzzesi. Tra essi spicca la figura del colonnello Francesco Rossi, 43° comandante del Reggimento “Piemonte Reale Cavalleria”, nato a Paganica il 4 dicembre 1865 e caduto in combattimento a Campagna di Cessalto il 9 novembre 1917.
Sono stati relatori, oltre a Fernando Rossi, autore del corposo volume, il presidente emerito del Senato, Franco Marini, presidente del Comitato storico scientifico per gli Anniversari d’interesse nazionale, Walter Capezzali, presidente della Deputazione abruzzese di storia patria, Daniela Nardecchia, direttrice dell’Archivio di Stato dell’Aquila, il colonnello Stefano Santoro, 95° comandante del Piemonte Cavalleria, Marco Fanfani, presidente della Fondazione Carispaq, Antonio Rossi Tascioni, familiare del colonnello Francesco Rossi, e Goffredo Palmerini. I lavori sono stati coordinati dai giornalisti Massimo Alesii e Giustino Parisse.
Con una toccante e sobria cerimonia, seguita alla sfilata dei gruppi alpini delle Sezioni Abruzzi e Vittorio Veneto e delle associazioni d’Arma, partita dal monumento ai Caduti di Paganica, è stata deposta da alpini scalatori una corona d’alloro al Sacello, mentre dalla cima della roccia è stato calato un grande tricolore.
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