Una lapide al carabiniere-martire

Ortucchio riscopre il militare Silvestri morto nel terremoto del 13 gennaio 1915
ORTUCCHIO. Suggestiva e commovente cerimonia a Ortucchio, organizzata dal Comune, con la scopertura sulla facciata del municipio di una lapide marmorea in ricordo di un giovane carabiniere, Antonio Sivestri, deceduto nel terremoto del 1915. Grazie all’impegno e alle ricerche storiche condotte nell’archivio del Comune di Ortucchio e nel Comune di Abano Terme, da parte dell’avvocato Roberto Iageregger, è emerso che tra le migliaia di vittime, al numero d’ordine del registro degli atti di morte numero 1207 è riportato il nome del carabiniere Silvestri, nato ad Abano Terme (Padova), in servizio all’epoca nel comando stazione carabinieri di Gioia, comandato quel giorno del 13 gennaio 1915 a Ortucchio per ragioni di pubblica sicurezza. Ciò in concomitanza della presenza di una delegazione di missionari venuta da Roma, che aveva richiamato nel centro numerosi pellegrini. Le ricerche hanno portato Iageregger fino ad Abano Terme, paese di nascita del 22enne, e di qui alla individuazione dei familiari dello stesso. L’evento, salutato dal sindaco Raffaele Favoriti, è stato accompagnato dalla Fanfara dei carabinieri e dalla presenza delle maggiori autorità militari, dal comandante della legione Abruzzo-Molise, generale Luigi Cerrina, dal colonnello Nazzareno Santantonio, comandante provinciale dei carabinieri, e dal capitano Pietro Fiano, comandante della compagnia di Avezzano. «Nella lapide commemorativa, il giovane carabiniere», rileva Iageregger, «è chiamato fratello inconsapevole del popolo ortucchiese». Il sindaco di Abano Terme dedicherà al carabiniere una strada della città.
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