Una lite prima di morire: s’indaga

9 Marzo 2019

Prime verità dall’autopsia sul decesso di Sonia Trinetti uccisa da edema polmonare. Decisivi gli esami istologici

L’AQUILA. Sonia Trinetti, la cui morte è oggetto di un’inchiesta penale per omicidio colposo, è morta il 6 marzo, per edema polmonare, intorno alle 14, ovvero poco prima che il corpo senza vita della 54enne venisse ritrovato. Queste le prime risultanze emerse dall’autopsia. La Procura ha dato il via libera ai funerali della donna, originaria di Pietracamela (Teramo), che si svolgeranno oggi alle 11,30 nella chiesa parrocchiale di San Pietro nella frazione di Coppito.
Al momento l’inchiesta è contro ignoti. Certo è che la ricostruzione dei giorni precedenti al decesso è piena di interrogativi come ritiene l’avvocato Vincenzo Calderoni che ha avviato delle indagini private per conto della famiglia. Non è ben chiaro cosa sia successo nei giorni precedenti alla scomparsa. La donna, infatti, aveva litigato venerdì scorso con il compagno al punto che è dovuta intervenire la polizia per sedare la lite che non è sfociata in aggressione. Poi Trinetti si è allontanata con altre due persone amiche della coppia. Si sono diretti, dunque, nell’abitazione in legno di uno dei due dove la 54enne ha dormito. Il proprietario della casa è andato via e la donna ha riposato con l’altro, il quale si è allontanato prima che la donna si svegliasse. Poi sono passati almeno un paio di giorni di silenzio durante i quali il compagno della Trinetti ha anche contattato la figlia di lei preoccupato del fatto che la 54enne non rispondeva al cellulare ma, secondo quanto emerge dalla perizia, la donna sarebbe stata ancora viva. Poi il proprietario della casetta, situata tra il quartiere San Francesco e Collebrincioni, è tornato a trovarla ma la donna era già spirata. Si attende l’esito degli esami istologici le cui risultanze non arriveranno, però, prima di un paio di mesi. Ma tra le ipotesi sulla tragedia non si esclude nemmeno il gesto volontario.
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