Una M sul braccio, il nuoto solidale con Manuel

13 Febbraio 2019

Manifestazioni nelle piscine della Marsica a sostegno di Bortuzzo, l’atleta ferito da colpi di pistola

AVEZZANO. Una vicenda, quella che ha colpito il nuotatore Manuel Bortuzzo, che emotivamente ha coinvolto tutta Italia. Un colpo di pistola, sparato da due balordi in sella a un motorino, ha centrato il giovane atleta alla schiena, causando la paralisi degli arti inferiori a questo ragazzo di venti anni.
Una tragedia dalle dimensioni enormi, la cui vittima innocente aveva il solo torto di stare in quel momento davanti a un distributore automatico. Ma Manuel Bortuzzo non è mai stato lasciato solo. Dal momento in cui è stato colpito, la solidarietà degli italiani si è manifestata in tutta la sua interezza e insieme ai cortei, alle parole di conforto e alla speranza di vederlo un giorno di nuovo in piedi, è arrivato un segno tangibile anche dal mondo del nuoto, quello nel quale Bortuzzo aveva riposto tutti i suoi sogni, i suoi progetti e le sue ambizioni.
E nello scorso week end, in tutte le piscine d’Italia è stato messo in atto un gesto simbolico da parte di centinaia di giovani nuotatori: una grande M stampata sul braccio di ciascun atleta, da Torino ad Avezzano, da Genova a Riccione, da Roma fin nel profondo Sud della penisola. Ha fatto un certo effetto vedere tutti gli atleti del Centro Italia Nuoto di Avezzano, del palasport di Celano e della piscina comunale di Rieti con una “M” maiuscola sul braccio affinché se ne parli, affinché non si smetta mai di parlarne, affinché la gravità e l’ingiustizia di quello che ha dovuto subire Manuel Bortuzzo possa magari non ripetersi mai più. E così, in ordine ai blocchi di partenza, si sono viste le “M” sulle braccia degli atleti schierati prima del fischio di inizio gara. Succede a Pescara con gli esordienti dei coach Riccardo e Luigia, a Frosinone con la pallanuoto del team Cotini e anche alla piscina comunale di Avezzano con Paolo, Mario e Daniele, dove piccoli e grandi atleti hanno partecipato alla prima prova del XIX trofeo Fabio Gori. A ogni bracciata, la “M” riaffiorava per riaffondare energicamente in acqua, un po’ come se Manuel fosse stato in tutte le piscine che hanno ospitato le gare del fine settimana.
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