Una mappa sui percorsi dello zafferano

21 Luglio 2018

Presentata una guida sostenuta da 51 aziende, Comuni ed ente camerale per valorizzare la produzione aquilana

L’AQUILA. Una mappa che racconta la storia dell'oro rosso e ne traccia i percorsi, evidenziando le peculiarità eno-gastronomiche e culturali del territorio. E' stata presentata ieri, a palazzo Fibbioni, la guida “Percorsi dello zafferano dell'Aquila”, ideata dall'associazione culturale Le vie dello zafferano e patrocinata dai Comuni dell'Aquila, Barisciano, Caporciano, Navelli, Fagnano Alto, Fontecchio, Prata D'Ansidonia, Poggio Picenze, San Pio delle Camere e Villa Sant'Angelo, oltre che dalla Camera di commercio dell'Aquila.
Sono 51 le aziende che hanno sostenuto il progetto e che operano nel campo della ristorazione, dell'accoglienza, dello sport e dell'artigianato: tutte raccolte in quella che si presenta come “una vetrina speciale”. «Mettere a sistema le peculiarità del territorio, intercettare e veicolare i flussi turistici, valorizzando le eccellenze: con queste finalità nasce la guida I percorsi dello zafferano», ha detto Nicola Ursini, presidente dell'associazione Le vie dello zafferano, «nasce oggi un'iniziativa destinata ad espandersi per valorizzare la produzione e la commercializzazione dello zafferano dell'Aquila dop. Stiamo lavorando ad un disciplinare con gli esercizi della ristorazione della zona per incentivare l'utilizzo della zafferano dop, che verrà indicato anche nei menu».
La carta si snoda su tre percorsi principali: l'itinerario dell'Aquila che indica, come punti di riferimento, la basilica di Collemaggio, la Fontana delle 99 Cannelle, San Bernardino, il Forte Spagnolo e la Fontana Luminosa.
Il secondo itinerario, nella piana di Navelli, tocca i comuni di Poggio Picenze, Barisciano, Prata D'Ansidonia, San Pio delle Camere, Caporciano, Bominaco e Navelli. L'itinerario della Valle Subequana parte, invece, da San Demetrio ne' Vestini per arrivare a Villa Sant'Angelo, Fagnano Alto, Fontecchio, Tione degli Abruzzi e Molina Aterno. «Nell'Aquilano», ha spiegato Ursini, «abbiamo una cinquantina di aziende che producono circa 20 chili l'anno di zafferano Dop. Una risorsa preziosa, da valorizzare».
«L'oro rosso è un prodotto di eccellenza del territorio», ha ricordato l'assessore comunale, Francesco Bignotti, «la mappa I percorsi dello zafferano dell'Aquila unisce enogastronomia, agricoltura e promozione turistica».
La guida sarà disponibile nei punti informativi della città, negli alberghi e ristoranti e in tutte le strutture che hanno aderito all'iniziativa insieme alla Carta zafferano, che dà diritto a degli sconti particolari e verrà distribuita gratuitamente nelle stesse aziende.
Come ha spiegato Filippo Rubei, presidente del Comitato di valutazione dello zafferano dop, «la Camera di commercio dell'Aquila ha dato il patrocinio all'iniziativa nell'ottica di una sinergia tra il mondo agricolo, quello della ristorazione e della commercializzazione di un prodotto di nicchia, qual è lo zafferano dop».
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