Una medaglia d’Onore a Di Pillo

16 Maggio 2015

Pratola Peligna, importante onorificenza per l’uomo perseguitato dai nazifascisti

PRATOLA PELIGNA. La storia di Pratola Peligna si arricchisce di una nuova onorificenza. Si tratta della medaglia d’Onore assegnata alla memoria di Rocco Di Pillo, perseguitato dai nazifascisti. Ad annunciarlo con una lettera ai familiari e a Ezio Pelino, l’ex preside che si è occupato di riportare alla luce la vicenda umana di Di Pillo, è il prefetto dell'Aquila, Francesco Alecci. La medaglia sarà consegnata nelle mani di Ezio Di Pillo, primogenito del deportato che sarà affiancato dalle nipoti Marica e Andreina. La cerimonia è stata fissata per il 69esimo anniversario della proclamazione della Repubblica e prevista nei pressi del monumento ai caduti della villa comunale dell’Aquila il prossimo 2 giugno alle 10.30. Soddisfazione è stata espressa anche dagli altri figli di Rocco, Aldo e dai gemelli Mariassunta e Romeo. «La concessione della medaglia d’Onore», si legge tra le motivazioni, «è per i cittadini italiani militari e civili deportati e internati nel lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l’economia di guerra». Rocco Di Pillo, obiettore di coscienza non per scelta politica, ma per animo buono e solidale, solo per questo venne prima incarcerato dai fascisti e poi deportato dai nazisti nel campo di lavoro di Natzweiler per poi finire nell’infernale campo di sterminio di Konzentrationslager, K.Z. di Flossemburg, da cui è sopravvissuto. La sua storia riportata alla luce da Ezio Pelino è stata al centro di una raccolta firme che ha trovato l’adesione di oltre 500 persone.

Federico Cifani

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