Una messa per ricordare Sbardella

2 Febbraio 2022

Il giornalista morto un mese fa a 65 anni. Familiari e amici sul monte Salviano 

AVEZZANO. “Grazie Mario”. La scritta con il gesso bianco sulla lavagna dell’aula didattica sul monte Salviano. Un luogo che il sindaco di Avezzano Gianni Di Pangrazio ha intenzione di intitolare alla memoria di Mario Sbardella, storico collaboratore del Centro e negli ultimi anni portavoce del primo cittadino di Avezzano. Un luogo in cui ieri mattina, a mezzogiorno, familiari e amici lo hanno voluto ricordare a un mese esatto dalla sua improvvisa scomparsa. Il 31 dicembre scorso Sbardella è stato colto da un malore nel suo ufficio al piano terra del Comune di Avezzano. La corsa disperata in ospedale, poi un intervento chirurgico d’urgenza. Ore di apprensione per la famiglia e i suoi amici fino al tragico epilogo il giorno seguente. L’ex funzionario delle Ferrovie dello Stato si è spento il primo gennaio all’ospedale di Avezzano. Nel giorno del suo funerale, nella chiesa della Madonna del Passo, Di Pangrazio ha annunciato la volontà di volergli intitolare l’aula didattica sul monte Salviano, un progetto fortemente voluto dal giornalista alla cui realizzazione aveva contribuito con le sue idee lungimiranti e la sua tenacia. Aspetti che lo hanno sempre contraddistinto. La messa in suo ricordo è stata voluta e organizzata dalla compagna Elisabetta Farinacci, dall’amministrazione comunale, dai familiari e dagli amici. Alla funzione, celebrata da padre Orante, hanno partecipato anche tanti amministratori del Comune di Avezzano. Luogo in cui l’assenza di Sbardella è molto sentita. Era più di un responsabile della comunicazione. Originario di Arce (Frosinone) si era trasferito prima a Balsorano e poi ad Avezzano. Amante della montagna e dello sport all’aria aperta amava definirsi un “giornalista operaio”. (f.d.m.)
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