«Una parola per i giovani dell’Aquila»
L’AQUILA. «Dopo il componimento poetico di ringraziamento per la visita a L’ Aquila di qualche mese fa, le chiediamo, quando ci sarà l’inaugurazione dell’anno scolastico, un pensiero paterno per i...
L’AQUILA. «Dopo il componimento poetico di ringraziamento per la visita a L’ Aquila di qualche mese fa, le chiediamo, quando ci sarà l’inaugurazione dell’anno scolastico, un pensiero paterno per i nostri adolescenti, molto importante e tempestivo, oggi, per migliorare la Ricostruzione Sociale, perché ci può aiutare a creare un clima e una cooperazione di forte contrasto all’emergenza diffusa e ingravescente di alcolismo giovanile, ludopatia, dipendenze, malnutrizione con obesità e diabete, internetpatia e bullismo». Lo scrive Umberto Giammaria, ex primario ospedaliero ed ex direttore sanitario, oltre che ex amministratore, in una nota diretta al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. «Per tali patologie sociali si richiedono competenze multidisciplinari e ampia partecipazione sociale attorno alle scuole, alle famiglie e agli altri centri di formazione e produzione culturale. A tal fine abbiamo già svolto con le scuole ed artisti-tutor», prosegue Giammaria nella nota, «esperienze progettuali e operative in epoca pre-sisma con i nostri progetti, e con buoni risultati, per l’educazione a stili di vita e di consumo più salutari e sostenibili, basati su informazioni di salvaguardia, sulle Neuroscienze e l’arte per emozioni, creatività, empatia e attività laboratoriali, per rendere i giovani stessi migliori nel governo delle emozioni e nella socializzazione, protagonisti di comunicazione di gruppo tra pari età nelle scuole e associazioni e sui social, con contenuti», conclude Giammaria, «utili e convincenti. Un lavoro d’insieme per migliorare l’educazione, oltre all’istruzione, per raggiungere stili di vita e di consumo e relazionali più salutari con migliore qualità di vita per tutti in una città che ricresce fisicamente, ma non rinasce socialmente e culturalmente».

