Una parrucchiera: «Molti non rialzeranno le serrande»

28 Aprile 2020

L’AQUILA. Un’altra delle categorie più colpite dall’ultimo decreto è quella dei parrucchieri ed estetisti. A questo proposito, Loreda Baiocco ha scritto una lettera aperta. «Sono una piccola...

L’AQUILA. Un’altra delle categorie più colpite dall’ultimo decreto è quella dei parrucchieri ed estetisti. A questo proposito, Loreda Baiocco ha scritto una lettera aperta. «Sono una piccola parrucchiera aquilana, che già dopo il terremoto ha fatto grandi sacrifici per riprendere in mano quella che era la mia passione, così come tanti miei colleghi . Riportata ad una situazione ottimale e solo pochi mesi fa rinnovato l'intero locale, viene colpita nuovamente da questo disastro. Mi sono attenuta alle disposizioni, ho accettato di rimanere chiusa ancor prima che ci venissi obbligata, ho aspettato settimane e mesi quella data per poter rialzare finalmente la serranda. Ieri sera (domenica sera), dopo questo nuovo decreto sono rimasta sconvolta per come siamo stati trattati. o non trattati per essere precisi. Una data senza null'altro : il primo giugno, tra l’altro un lunedì prima di un giorno festivo. Mi sono sentita presa in giro!».
«Non so se si rendono conto di quante difficoltà abbiamo affrontato e quante ne dovremo affrontare. E soprattutto non so se si rendono conto che il nostro settore è sempre stato luogo di pulizia e igiene. E ancora non so se si rendono conto di quante attività piccole come la mia rischiano di non poterla rialzare la serranda. Non so se questo post così anonimo e scritto da una piccola impresa venga mai letto. Ma spero di scuotere, se così fosse, la sensibilità di chi con tanta leggerezza ha emanato quel decreto e quella data, che per molti sarà solo la fine senza un nuovo inizio. Non rimane che dire ormai speriamo che vada tutto bene. Anche se bene non va».