Una Perdonanza per i ragazzi: così riparte la Consulta giovani

Nel programma del neo-eletto presidente anche i 100 giorni dalla maturità e la giornata dell’arte Caldarelli: «Eventi in centro e al Parco del Sole, ma chiediamo un centro polifunzionale nell’ex asilo»
L’AQUILA. Dai 100 giorni, alla Perdonanza dei giovani, alla giornata dell’arte: sono molti i progetti in cantiere per il neo-eletto presidente della Consulta comunale giovanile, Ludovico Caldarelli, «per uscire dal tunnel di paura che ha generato la pandemia». «Sono tre i princìpi fondamentali che muoveranno le nostre azioni», spiega Caldarelli: «la partecipazione di ogni membro, la costanza e l’impegno di ogni singolo consigliere. Ci muoveremo per permettere ai ragazzi della città di riappropriarsi di una socialità che sembra ormai perduta. Uno degli obiettivi principali della consulta sarà la rinascita dei rapporti. Abbiamo progetti per sport e cultura».
I 100 GIORNI
Il primo degli appuntamenti su cui intende intervenire la Consulta è quello del 14 marzo, a cento giorni dagli esami di Stato. «Mi piacerebbe organizzare qualcosa durante la giornata, che possa riempire le vie del centro» spiega Caldarelli. «Nei prossimi giorni cercheremo di mettere a punto un programma».
GIORNATA DELL’ARTE
Altro importante obiettivo della Consulta è quello di ricreare una giornata dell’Arte, nel mese di maggio. Una tradizione che si è interrotta a causa della pandemia. «Vorremmo far partecipare anche il mondo universitario» dice il neo-presidente. «In Consulta abbiamo anche rappresentanti dell’Università».
L’ATENEO AL CENTRO
Rimettere l’Università al centro dei progetti della città è fondamentale», continua. «L’Aquila si è sempre vantata di essere una città universitaria, ma ad oggi, soprattutto dopo la pandemia, gli universitari si stanno allontanando».
PERDONANZA GIOVANI
Altro nodo del programma da stilare, per Caldarelli, è il recupero della Perdonanza giovani, sospesa già da qualche anno. «Bisogna tornare a pensare un cartellone per i giovani, a misura di ragazzo che possa convivere con quello principale, anzi lo arricchisca. L’ultima Perdonanza è stata spettacolare, ma poco adatta ai giovani».
STRUTTURA POLIFUNZIONALE
«Da anni chiediamo l’apertura di un centro polifunzionale per i giovani nell’ex asilo occupato. Una richiesta rimasta inascoltata», conclude Caldarelli. «Continueremo a batterci per questo, ma vorremmo valorizzare anche il centro storico. Abbiamo intenzione di organizzare altri eventi al Parco del Sole, a piazza Chiarino e in tutto il cuore della città». (m.c.)
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