Una petizione a Scanno per sollecitare investimenti

31 Gennaio 2017

SCANNO. Firme per salvare Scanno dalla crisi. Da ieri su internet si può trovare una petizione popolare che sta raccogliendo molte adesioni e dà voce a semplici cittadini che contestano la mancanza...

SCANNO. Firme per salvare Scanno dalla crisi. Da ieri su internet si può trovare una petizione popolare che sta raccogliendo molte adesioni e dà voce a semplici cittadini che contestano la mancanza di una politica turistica di sviluppo. Sotto accusa l’amministrazione comunale, ma anche gli stessi operatori economici del paese. «Scanno è uno dei borghi più belli d'Italia ma sta morendo», afferma Carla Cosenza in una lettera, «e questo per me è inaccettabile perché in quanto originaria di questo paese l’ho visto fin dall’infanzia nel suo splendore ed efficienza. Era un paese che offriva tanti servizi ed attrattive: dalla seggiovia, al cinema, alla piscina, al centro di cultura con premi letterari di livello nazionale ed internazionale, sentieri montani attrezzati e l’incantevole lago che sembra ritirarsi in silenzio. Famoso per il costume muliebre di origine orientale e i gioielli realizzati in filigrana d’oro oggetti preziosi che fanno parte dell’identità del paese i cui primi modelli risalgono al 1700 e probabilmente anche ad epoca saracena. Rinomata la presentosa, un gioiello unico nel suo genere. Tutto questo patrimonio di arte, cultura e bellezze naturali è trascurato e non valorizzato da troppi anni e rischia di non essere più recuperate. Per questo vorrei sensibilizzare e richiamare l’attenzione delle amministrazioni tutte e di coloro che amano Scanno e il Parco nazionale d’Abruzzo affinché blocchino questo degrado e rilancino il paese per restituirlo agli antichi splendori».

Nel dibattito sul turismo, innescato dagli operatori del settore, è intervenuto anche il sindaco Pietro Spacone, ricordando che a Scanno «è solo il Comune che investe seriamente per il turismo. È distorto e fuorviante parlare di pressione fiscale e calo degli investimenti da parte del Comune. Non è assolutamente vero. La pressione fiscale, nonostante i debiti ereditati e i continui tagli dello Stato, non è aumentata e le tariffe della tassa sulla raccolta dei rifiuti sono le più basse del circondario. Il Comune è presente in ogni campo. Investire significa avere anche una progettualità seria e condivisa ed è quello che stiamo facendo». (m.lav.)

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