Una petizione per frenare i teppisti della movida

5 Febbraio 2020

I residenti del Quadrilatero si mobilitano dopo notti insonni e danneggiamenti Segnalati anche alcuni locali che venderebbero alcolici ai minorenni

AVEZZANO. Schiamazzi e liti fino a tarda notte, cocci di vetro infranti su strade e marciapiedi, bottiglie di alcolici abbandonate ovunque o gettate nei cortili delle abitazioni, danni alle auto parcheggiate e ai mastelli della raccolta differenziata. E, soprattutto, attività che venderebbero alcol anche a minori. È la fotografia della movida violenta che anima il centro di Avezzano e che sta mettendo a dura prova la pazienza dei residenti del Quadrilatero. Questi ultimi hanno avviato una petizione.
Le strade maggiormente interessate dal fenomeno, soprattutto durante i weekend, sono via Roma, via Crispi, via Cadorna e via Marruvio.
«Non c’è più pace nel quartiere» denuncia la signora B., portavoce della protesta, «siamo arrivati a un punto di non ritorno. I residenti del centro di Avezzano meritano tranquillità e non possono più tollerare le scorribande di adolescenti che si divertono a bere, a spaccare le bottiglie per strada o a gettarle dentro i nostri cortili. Poi, come se non bastasse, in preda ai fumi dell’alcol spesso danno luogo a violente liti, danneggiano le macchine parcheggiate in strada e perfino i mastelli della raccolta differenziata. Il fenomeno poi tocca il culmine durante il sabato sera e puntualmente la domenica mattina siamo costretti a scendere in strada per ripulire il quartiere dalle bottiglie e dai vetri e a prendere atto di raid vandalici perpetrati ai danni delle nostre automobili. Qualche volta», continua la signora B., «è capitato che un residente sia stato riempito di insulti, minacce e parolacce solo per essersi affacciato alla finestra in segno di protesta contro i continui schiamazzi notturni. Proprio per questo, in più di un’occasione, siamo stati costretti a richiedere l’intervento delle forze dell’ordine».
I cittadini esasperati puntano il dito contro «alcune attività della zona che resterebbero aperte fino a tarda notte, o addirittura alle prime ore del mattino, solo per vendere alcolici ai giovani, alcuni dei quali minorenni». Nel tentativo di frenare questa movida violenta che si è impadronita del centro di Avezzano, i residenti del Quadrilatero hanno deciso di lanciare una raccolta firme per portare il fenomeno all’attenzione del commissario straordinario della città, Mauro Passerotti, e del prefetto dell’Aquila, Cinzia Torraco. Quattro mesi fa era stato il programma televisivo condotto da Bruno Vespa ad accendere i riflettori sulla movida avezzanese. Il reportage di Porta a Porta aveva posto l’accento proprio sull’uso e l’abuso di alcol tra gli adolescenti. Fenomeno che non riguarda soltanto Avezzano. (f.d.m.)
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