Una piazza dedicata a Malvestuto «Così nessuno lo dimenticherà»

Il sindaco Di Piero: «Merita uno spazio pubblico, ma dovremo seguire l’iter previsto in questi casi» L’ufficiale della Brigata Maiella, morto a 101 anni, era stato officiato del “Sigillo d’oro di Re Ladislao”
SULMONA. Gilberto Malvestuto è meritevole di uno spazio pubblico e la città di Sulmona lo ricorderà nel migliore dei modi. Il sindaco di Sulmona, Gianfranco Di Piero, è pronto a rendere omaggio all’ufficiale della Brigata Maiella con il grado di sottotenente morto il primo marzo all'età di 101 anni. L’obiettivo è quello di non disperdere il messaggio che ha lasciato e di trasmetterlo alle nuove generazioni.
La sua comunità alla quale tante volte si era rivolto per raccontare gli anni della Resistenza, della quale era stato protagonista, lo ha onorato con una presenza massiccia sia nella camera ardente allestita a palazzo San Francesco, sia alla celebrazione funebre che si è tenuta nella chiesa di Santa Maria Ausiliatrice a Sulmona.
Il sindaco Di Piero e l’amministrazione comunale vogliono fare di più per non disperdere quel patrimonio di sapere rappresentato dalla figura di Malvestuto. «Gilberto è stata una figura di assoluto rilievo nella nostra comunità ed era stato officiato del “Sigillo d’oro di Re Ladislao”, la più alta onorificenza del Comune di Sulmona», ha spiegato il sindaco Di Piero, «abbiamo dimostrato rispetto alla sua memoria e alla testimonianza che ci ha lasciato allestendo la camera ardente a palazzo San Francesco dove è stato registrato un flusso incredibile. La città non lo dimenticherà e farà delle iniziative per ricordarlo».
Malvestuto, che avrebbe compiuto 102 anni il 17 aprile, si è prodigato molto nel tempo per raccontare alle nuove generazioni il suo impegno e quello dei suoi compagni per liberare l’Italia.
È stato membro nel Comitato Direttivo dell’Istituto abruzzese per la storia d’Italia dal fascismo alla resistenza, in seguito divenuto Istituto abruzzese per la Storia della resistenza e dell’Italia Contemporanea, ne fu prima vicesegretario, poi vicepresidente e, infine, presidente dal 1989 al 1993.
«Malvestuto è meritevole di uno spazio pubblico», ha continuato il primo cittadino Di Piero, «ma dovremmo seguire l’iter previsto in questi casi. È certo che la comunità non lo dimenticherà mai. Non lo ha fatto nella sua lunga vita e sicuramente non lo farà neanche in futuro».
Il sindaco di Sulmona Di Piero sottolinea che «ci saranno sicuramente iniziative specifiche che verranno via via organizzate anche di concerto con la famiglia perché Malvestuto merita di essere ricordato». «È importante», ha concluso il primo cittadino, «che tutti noi ci impegniamo perché il messaggio che ci ha lasciato sia preservato e trasmesso alle nuove generazioni».
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