«Una polemica da marciapiede»
Il consigliere aggiunto Dakaj replica a Bouchaib sull’ordinanza per i negozi di frutta
L’AQUILA. «L’ordinanza contestata è una polemica da marciapiede. Non è la prima volta che mi ritrovo coinvolto in un contesto di polemiche in cui viene completamente travisato il mio pensiero e che stravolgono la mia azione politica a sostegno delle istanze delle comunità straniere, un’azione che è sempre stata orientata a una reale e fattiva integrazione, al di là degli steccati politici e dei pregiudizi ideologici e forse per questo ritenuta scomoda». Sono le parole del consigliere aggiunto Neziri Dakaj, in risposta alle dichiarazioni pungenti di Gamal Bouchaib, ex consigliere comunale aggiunto, dopo la decisione dell’amministrione Biondi di vietare la vendita di frutta, verdura, ortaggi sui marciapiedi. «Mi duole constatare che questa volta», ha proseguito Dakaj, «vengo attaccato da chi mi ha preceduto nella carica di consigliere aggiunto, con argomentazioni che non rispondono alla realtà». Dakaj ha confermato di avere affrontato la problematica della contestata ordinanza sull’esposizione di frutta e verdura con gli uffici preposti e con vari consiglieri, chiedendo «un’attenta valutazione prima che il provvedimento potesse avere efficacia esecutiva, anche alla luce dei regolamenti comunali, che già disciplinano la materia e che devono essere rispettati da tutti. Ma non mi sono fermato a offrire il mio punto di vista, nei limiti del mandato a me conferito e del ruolo puramente consultivo della carica che rappresento».

