Una “radiografia” per i Cunicoli di Claudio

25 Novembre 2018

Indagine sullo stato di salute dell’opera idraulica che ha portato al prosciugamento del lago Fucino

AVEZZANO. Emissario del Fucino ai raggi X: ai nastri di partenza indagini finalizzate ad accertare “lo stato di salute” delle strutture ipogee dell’opera idraulica e al miglioramento della gestione delle acque irrigue. L’operazione – frutto di un lungo lavoro messo in agenda dall’ex presidente del Consorzio di bonifica, Francesco Sciarretta, seguito dall’attuale vice presidente, Dario Bonaldi, in sintonia con Ezio Burri e Angelo Ferrari del Cnr – entrerà nel vivo con la firma della convenzione, che sarà siglata domani alle 11, nella sede dell’Ente, dal presidente Gino di Berardino, dal direttore dell’Imc-Cnr, Giovanna Mancini, e dal direttore dell’Igag-Cnr, Paolo Messina. Per la struttura idraulica utilizzata per il prosciugamento del lago Fucino, quindi, si avvicina il sospirato momento dei controlli a tutto campo degli specialisti del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr). Operazioni affidate, in particolare, agli Istituti di metodologie chimiche (Imc) e di Geologia ambientale e geoingegneria (Igag), entrambi con una pluriennale esperienza nel settore delle nuove metodologie applicate allo studio, conservazione e valorizzazione dei beni culturali e ambientali. Quell’opera, che cambiò il destino del popolo marsicano, affidata dalla Regione al Consorzio di bonifica, consente anche l’irrigazione dei terreni agricoli della pianura del Fucino e sarà monitorata sotto molteplici aspetti d’intesa con la Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici per l’Abruzzo. Il check-up atteso da decenni rappresenta un passaggio chiave, sia per quanto riguarda la parte scientifica, ma anche e, soprattutto, sul fronte della stabilità della galleria che collega l’area fucense con il fiume Liri: lunga oltre 6 km, in caso di crolli potrebbe portare ad allagamenti nel Fucino.
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