Una rete ospedaliera tra L’Aquila e Teramo

8 Giugno 2017

Ok dalla Regione alla proposta di un presidio medico di secondo livello Soddisfatti Lolli e Pietrucci: «Strutture con eccellenze complementari»

L’AQUILA. Un ospedale di secondo livello L’Aquila-Teramo. Dopo il via libera all’unione funzionale tra gli ospedali di Chieti e Pescara, la giunta regionale ha approvato, nella seduta di martedì scorso, l’istituzione di una commissione preposta alla definizione di uno studio di fattibilità per la realizzazione di un Dipartimento di emergenza e accettazione (Dea) di secondo livello, con reparti di eccellenza, tra i presìdi ospedalieri dell’Aquila e di Teramo. Superando, così, la possibilità che l’unico Dea regionale fosse individuato sulla costa. «La delibera 219 è stata approvata con un anno di anticipo rispetto alla tabella di marcia», spiega il vicepresidente della Regione Giovanni Lolli, «un passaggio già previsto nel piano sanitario regionale, che individuava in Abruzzo due ospedali di secondo livello, Chieti-Pescara e L’Aquila-Teramo, sulla scorta della presenza di due facoltà di Medicina». Lolli definisce il provvedimento, che adesso dovrà passare all’attenzione del ministero della Salute, per il via libera definitivo, «molto utile per una regione che ha un’elevatissima mobilità passiva verso le Marche e la Toscana. Se non miglioreremo la qualità delle prestazioni, continueremo a perdere soldi». «Gli ospedali dell’Aquila e Teramo risultano complementari con le eccellenze della cardiochirurgia teramana e della neurochirurgia e oncologia per il presidio aquilano. Su questa possibilità», conclude Lolli con un accenno alla polemiche che hanno accompagnato l’approvazione della prima delibera, che istituiva il Dea Chieti-Pescara, «mi auguro ci sia una convergenza delle due comunità per ottenere un risultato importante sul fronte dell’aumento della qualità delle prestazioni».
Il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci ha sottolineato: «Regolare e suffragata da atti è la procedura in corso sulla centrale operativa del 118 all’Aquila. La delibera numero 197 del 18 aprile scorso, già inviata al ministero, dispone la realizzazione della centrale operativa del 118 e del parcheggio adiacente, per 6,3 milioni». (m.p.)
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