Una roccia per ricordare la Centofanti

19 Maggio 2021

Terramadre istituisce un premio dedicato alle donne, i loro nomi su pietre in tanti luoghi della città

L’AQUILA. Una roccia dedicata ad Antonietta Centofanti, scomparsa di recente. Donna simbolo, che ha speso la sua stessa esistenza nella ricerca della giustizia, presidente del Comitato familiari vittime della Casa dello studente, ma anche femminista e attivista per la tutela dei diritti umani e degli animali. Il suo è stato un impegno declinato nel campo della comunicazione come giornalista e ufficio stampa dell’associazione “I Solisti Aquilani”. Nasce così il premio Terramadre, istituito dall’omonima associazione in collaborazione con la Cna dell’Aquila e dedicato alle donne che si distinguono in diversi ambiti della vita sociale e culturale. La roccia come simbolo di forza e resistenza nel tempo. «Abbiamo pensato una campagna che riscatti dall’oblio, cui spesso sono state e sono ancora oggi relegate, tante donne che hanno fatto la storia», le parole della presidente dell’associazione Terramadre, Gilda Panella. Donne di ieri e di oggi. Scienziate, ricercatrici, artiste, imprenditrici, giornaliste «e tutte quelle donne che, nel tempo, si sono distinte, eccellendo, in ogni ambito ma che, a differenza di tanti uomini, non sono ricordate e celebrate adeguatamente», spiega Panella, «la toponomastica stradale, in Italia, riporta e ricorda, nella stragrande maggioranza dei casi, nomi di uomini, negando eguale modalità alle donne che pure hanno svolto azioni altrettanto meritevoli di entrare nella memoria collettiva. Per questo dedicheremo rocce alle donne che la storia ha relegato all’oblio. Rocce in tanti luoghi della città e dell’intero territorio. È atto di civiltà riequilibrare e rendere giustizia alla storia. Un passaggio culturale essenziale raccontare la verità: anche le donne hanno contribuito alla crescita del nostro Paese, e non solo, attraverso l’impegno eccellente in diversi ambiti. Un atto dovuto alla verità e un contributo all’affermazione della cultura del rispetto». «Abbiamo accolto con entusiasmo la proposta dell’associazione Terramadre», afferma Agostino Del Re, direttore Cna, «ritenendola coerente con l’impegno della Cna nel valorizzare l’opera delle donne negli ambiti produttivi e artigianali. A tal proposito voglio ricordare l’evento “Mani che parlano”, l'iniziativa della Cna dedicata alle eccellenze femminili in campo artistico, e non solo. Riteniamo utile dare un giusto e necessario contributo all’affermazione della cultura paritaria e del rispetto». (m.p.)
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