Una rosa in memoria di marco
Davanti all’ingresso del maneggio “L’Arcobaleno”, a poca distanza dal villaggio della Piccola Svizzera dove Marco Callegari viveva e davanti allo spiazzo dove è avvenuta la sparatoria, qualcuno...
Davanti all’ingresso del maneggio “L’Arcobaleno”, a poca distanza dal villaggio della Piccola Svizzera dove Marco Callegari viveva e davanti allo spiazzo dove è avvenuta la sparatoria, qualcuno passando ha lasciato una rosa rossa su un muretto. Un piccolo gesto per dimostrare vicinanza a quel “gigante buono” ucciso a colpi di pistola.
Nel piazzale sono ancora evidenti i segni di quanto accaduto: le tracce lasciate dal gesso dei carabinieri e soprattutto le macchie di sangue in diversi punti lungo la strada e nel piazzale.
Chiusi i cancelli, invece, alla Piccola Svizzera, la località turistica dove si trova l’abitazione del 46enne. Nessun simbolo a ricordare che lì Callegari aveva vissuto con tutta probabilità gli anni più belli della sua vita. E dove aveva anche i cani, in particolare i Dogo argentini ai quali era molto legato. L’amore per gli animali è dimostrato anche in uno dei suoi ultimi messaggi a un amico: chiedeva di trovare un padrone a un pastore tedesco di 15 mesi. (e.b.)

