Una scalinata porterà il nome di don Odo

2 Novembre 2022

Salvò due famiglie di ebrei, Ortucchio onorerà la memoria del suo sacerdote “Giusto tra le Nazioni”

ORTUCCHIO. Una scalinata in memoria di don Odo Contestabile “Giusto tra le Nazioni”. L'amministrazione comunale di Ortucchio è al lavoro da mesi per potergli intitolare un angolo del paese, adiacente alla casa natale di don Odo, il sacerdote che durante la Seconda guerra mondiale salvò due famiglie di ebrei – i Lehrer e i Mondolfo – accompagnandole al confine con la Svizzera. Un gesto che ha permesso ai due nuclei familiari di sopravvivere alla guerra e ai suoi orrori, e a don Odo di essere ora riconosciuto come “Giusto tra le Nazioni”. Nei giorni scorsi a Cesena gli è stata, infatti, conferita questa importante onorificenza e il suo nome è stato scritto a Gerusalemme, in Israele, insieme ai “Giusti tra le Nazioni”. Un fatto molto importante che anche a Ortucchio, suo paese d’origine, ha avuto una vasta risonanza. L’amministrazione guidata da Raffaele Favoriti, da tempo sta lavorando all’iter per poter intitolare a don Odo una scalinata che si trova nel centro del paese, a pochi passi dalla sua casa natia e dal santuario di Sant’Orante, protettore di Ortucchio. L’auspicio è che, con il riconoscimento attribuitogli nei giorni scorsi a Cesena, tutte le procedure possano essere velocizzate e già nei prossimi mesi si possa avere l’ok definitivo per l’intitolazione. «Stiamo da tempo ricostruendo la storia di don Odo per poter arrivare a dedicargli un angolo del nostro paese», ha detto Roberto De Benedictis, presidente del consiglio comunale di Ortucchio con delega alla cultura. «Abbiamo individuato insieme al sindaco e agli altri amministratori una scalinata vicino alla sua casa natale e avviato tutte le procedure per avere l’autorizzazione definitiva. Speriamo di poterci riuscire in tempi brevi perché la sua memoria va onorata nel migliore dei modi».
A conferirgli, nei giorni scorsi, il riconoscimento è stato Smadar Shapira, consigliere per gli Affari pubblici dell’ambasciata di Israele, alla presenza del sindaco di Cesena Enzo Lattuca. Il nome di don Odo, per decisione dello Yad Vashem, è stato iscritto nel giardino-memoriale che a Gerusalemme ricorda le persone che in tutto il mondo misero a repentaglio la loro vita per salvare gli ebrei dalla Shoah proprio come fece il sacerdote marsicano nel 1943. (e.b.)
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