Una scuola per colletti bianchi

29 Settembre 2021

Draghi: qui un centro di formazione per la Pubblica amministrazione

L’AQUILA. «All’Aquila sarà realizzato un centro di formazione tecnica per la Pubblica amministrazione». Ad annunciarlo è stato il presidente del Consiglio, Mario Draghi, durante il discorso pronunciato alla cerimonia di inaugurazione del Parco della Memoria. Una dichiarazione che ha destato una certa sorpresa, perché del progetto, fino a ieri, non si sapeva praticamente nulla. Il premier ha specificato che la scuola per “colletti bianchi” nascerà nell’ambito del programma di interventi finanziati con il fondo complementare del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Un progetto ancora in fase embrionale. Non è ancora noto, ad esempio, se, una volta istituito, il centro sarà un organismo autonomo oppure una succursale della Scuola nazionale dell’amministrazione – che attualmente ha sede a Roma e Caserta – con una vocazione e una missione proprie. Quel che si sa è che oltre alla scuola – si legge nella scheda, predisposta dalla struttura commissariale guidata da Giovanni Legnini, «sarà dotata di tecnologie innovative per l’insegnamento e l’esercitazione – sorgeranno anche quattro centri di ricerca universitari internazionali, uno per ciascuna delle quattro regioni colpite dai terremoti (Abruzzo, Marche, Lazio e Umbria). «Bene l’attenzione del premier Draghi e del governo sul capoluogo abruzzese e per la memoria delle vittime del sisma del 2009. Ricordiamo, però, che sarebbe importante essere al fianco dei familiari delle vittime tutti i giorni, dando seguito e supporto alle quattro proposte di legge di iniziativa parlamentare in favore dei familiari delle persone decedute negli eventi sismici per garantire indennizzi e copertura delle spese». Così Katia Scannavini, vicesegretaria generale di ActionAid, ha commentato le parole del presidente del Consiglio.
Anche ieri hanno continuato a tenere banco le polemiche per il mancato invito, da parte del Comune, alla cerimonia presenziata da Draghi, denunciato dai familiari delle vittime. La parlamentare Stefania Pezzopane ha accusato il sindaco di aver «diviso la città» mentre Paolo Romano, capogruppo di Italia Viva in consiglio comunale, ha dichiarato: «La discutibile gestione di quest’amministrazione è riuscita a intaccare persino uno dei pochi tessuti sociali ancora coesi in città, quello dei parenti delle vittime. Il primo cittadino, occupato da sempre ad allestire scenografie personali, ha rivelato una volta di più la sua inadeguatezza».
©RIPRODUZIONE RISERVATA