«Una sede adeguata entro 15 giorni»
Una diffida, a firma dell’avvocato Fabrizio Lazzaro, ma sottoscritta anche da 141 genitori degli alunni del Liceo Cotugno, è stata inviata al prefetto, al sindaco, alla Provincia, alla preside della...
Una diffida, a firma dell’avvocato Fabrizio Lazzaro, ma sottoscritta anche da 141 genitori degli alunni del Liceo Cotugno, è stata inviata al prefetto, al sindaco, alla Provincia, alla preside della scuola e al Miur. Nella diffida si invitano le autorità a provvedere entro 15 giorni, al reperimento di locali adeguati non ritenendo tali quelli dell’Itis dove si svolgono i doppi turni. Ci si riserva, dunque, «di agire per danni verso coloro che hanno causato la sospensione scolastica nel caso in cui non si otterrà la validazione dell’anno scolastico per non avere raggiunto i 200 giorni di lezione previsti per legge».
«Tale situazione», si legge nella diffida, «suscettibile di protrarsi a tempo indeterminato, comporta conseguenze devastanti per la vita degli studenti e per le loro famiglie. A titolo di esempio tale stato di cose preclude del tutto le attività formative, normalmente pomeridiane, che ogni adolescente deve compiere; impedisce il pieno e corretto svolgimento dell’attività didattica e impedisce l’alternanza scuola-lavoro e devasta l’esistenza dei pendolari costretti a rientrare a casa anche dopo le 21».
«ll problema», si legge nella lettera di Lazzaro e dei genitori che accompagna la diffida, «è che dopo il terremoto del 2009 il Cotugno è stato spostato in una struttura che aveva tutt’altra destinazione d’uso e sulla quale sono stati spesi poco meno di 4 milioni di euro per un adeguamento sismico la cui efficacia è oggi messa in dubbio, tanto da chiudere e spostare la scuola. Brucia leggere che L’Aquila ha “gli edifici più sicuri d’Italia” e dover digerire la chiusura della scuola perché non idonea ad accogliere studenti e personale». A detta dei genitori ci sono in città molte sedi alternative preferibili a quella attuale.

