«Una stagione persa anche per il maltempo»

3 Marzo 2018

L’escursionista Pitari e quell’incontro a dicembre con gli operai al lavoro nella nuova seggiovia

Il 7 dicembre 2017, a Campo Imperatore, incontrai pochi escursionisti e qualche decina di operai che lavoravano alla nuova funivia le Fontari che sembrava quasi ultimata. Sulla funivia, salendo, gli operai caricano del materiale che riguardava le “seggiole” delle nuova funivia. Scattai alcune foto e mi sembrò che i lavori fossero a buon punto. Scendendo con la funivia mi ritrovai accanto uno dei responsabili dell’impresa che stava curando e ultimando il montaggio del nuovo impianto. Chiesi immediatamente quanto tempo stimava mancasse alla riapertura degli impianti, sperando ovviamente per il vicino Natale. Il responsabile fu abbastanza preciso e rispose che il montaggio dei sedili era quasi ultimato e che però servivano ancora una decina di giorni di tempo buono, ossia senza vento e con temperature accettabili.
«Questo nuovo impIanto» mi disse «è sicuramente all’avanguardia e potrà “girare” anche con temperature rigide e venti sostenuti, ma nessun operaio potrà lavorare con i venti e le temperature dei 2000 metri».
Chiesi cos’altro servisse e mi disse che naturalmente poi l’impianto doveva passare il collaudo e che prima di questo la nuova funivia doveva girare a vuoto per un certo numero di ore, 80 circa.
«Dunque facendo i conti e incrociando le dita, potrei consegnare i lavori per il collaudo tra 2-3 settimane, speriamo bene», concluse. Ricordo che i giorni successivi il tempo fu davvero inclemente e cominciai a capire che sarebbe saltato l’inverno sciistico a Campo Imperatore. Tornai su alla Befana e scattai qualche foto, i seggiolini erano quasi tutti montati, e c’era qualche operaio al lavoro.
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