Una targa in municipio e gli onori a Mariannina

Celano, il suono della sirena e le campane a distesa per ricordare la tragedia L’appello di don Claudio per una maggiore sicurezza e il libro di Fidanza
CELANO. Il suono della sirena e poi le campane delle 11 chiese di Celano che suonano a distesa per alcuni minuti. Così alle 7.52 è iniziata la giornata del ricordo, “1915-2015: 100 anni fa il terremoto che distrusse la Marsica, che fece 30mila vittime lasciando un segno indelebile anche nelle generazioni che sono venute dopo. La giornata della memoria è cominciata con una messa nelle chiesa di San Giovanni alla quale hanno preso parte le confraternite della città, tutte con il lutto, il commissario straordinario Mauro Passerotti, i rappresentanti del comitato promotore per il ricordo del terremoto e della grande guerra, il presidente della Provincia, Antonio Del Corvo, l’onorevole Filippo Piccone, gli alpini, l’associazione anziani e molti altri. Don Claudio Ranieri ha ricordato quel terremoto riportando testimonianze di chi si trovava in chiesa al momento della scossa.
Don Claudio ha invitato soprattutto le istituzioni «a non dimenticare e lavorare sempre per dare sicurezza e dignità alle persone». Dopo la messa un corteo si è snodato per le strade del centro fino ad arrivare al palazzo municipale dove è stata scoperta una targa in memoria di quel triste e drammatico giorno. Subito dopo, al cimitero comunale è stata deposta una corona di fiori sul monumento dedicato a Mariannina Letta, una giovane che morì proprio sotto le macerie e alla quale il fidanzato volle dedicare la statua, una delle tante storie tragiche che il sisma portò con sè. I due innamorati si dovevano sposare di lì a poco, ma quel 13 gennaio cambiò tutto. Una storia triste raccontata dall’avvocato Agostino Di Renzo. Una giornata piena di eventi: alle 10.30 nell’auditorium Fermi è stato presentato il libro del professor Nazzareno Fidanza sul terremoto a Celano con la grafica curate da Sergio Cotturone e con la prefazione della professoressa Elisabetta Longhini. È stato un momento intenso al quale hanno preso parte i professori universitari Paolo Rocchi ed Ernesto Di Renzo, la soprintendente ai Beni artistici d’Abruzzo, Lucia Arbace. Ha moderato il giornalista Domenico Ranieri. Gli interventi, seguiti dalle scolaresche cittadine presenti in sala, hanno spaziato dal tecnico, attraverso le tecniche da utilizzare nelle nuove costruzioni per salvare molte vite umane, fino a considerazioni di carattere antropologico.
Dante Cardamone
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