Una telefonata alla figlia Poi cinque ore di buio

SAN BENEDETTO DEI MARSI. Sono le 20.30 quando Agostino Cerasani, 72 anni, chiama la figlia per dirle che sta tornando a casa. Poi scompare nel nulla. Il suo corpo senza vita sarà ritrovato cinque...
SAN BENEDETTO DEI MARSI. Sono le 20.30 quando Agostino Cerasani, 72 anni, chiama la figlia per dirle che sta tornando a casa. Poi scompare nel nulla. Il suo corpo senza vita sarà ritrovato cinque ore più tardi tra le campagne del Fucino, in una strada interpoderale nei pressi di Strada 21. Che cosa è accaduto in quelle cinque ore? L’ingegnere della Olivetti in pensione aveva lasciato la sua casa di San Benedetto dei Marsi intorno alle 19.10 a bordo di una Fiat 500 L per recarsi in pronto soccorso. Voleva essere sottoposto al tampone per il coronavirus preoccupato da un malessere associato a febbre e spossatezza. Perché la 500 L di Cerasani è uscita di strada ed è andata a sbattere contro un terrapieno? Come mai il 72enne è stato ritrovato senza vita sul sedile del passeggero? A questi e altri interrogativi dovranno trovare risposta i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Avezzano, coordinati dal tenente Bruno Tarantini, e quelli della scientifica dell’Aquila. In queste ore i militari stanno cercando di ricostruire gli spostamenti e le ultime ore di vita del 72enne. Decisive saranno le testimonianze, i filmati resi dalle telecamere della videosorveglianza pubblica. In cerca di indizi utili alle indagini saranno passati al setaccio anche i tabulati telefonici. È stato proprio grazie al suo cellulare che Cerasani è stato individuato con la geolocalizzazione. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, l’ingegnere si sarebbe recato prima all’ospedale di Pescina e poi al pronto soccorso dell’ospedale di Avezzano. Il suo passaggio nei due ospedali è però ancora avvolto da un alone di mistero visto che l’uomo non si è regolarmente registrato al triage ed è andato via senza completare la pratica. Ad aggiungere un importante tassello alla vicenda sarà l’esame autoptico che potrebbe far luce sulle esatte cause della morte. Sul corpo di Cerasani non sono stati trovati segni riconducibili a violenza o traumi, al momento l’ipotesi più accreditata resta il malore anche in seguito all’incidente stradale visto che l’uomo era affetto da cardiopatia e diabete. Questa mattina alle 10, il pm Elisabetta Labanti, che coordina le indagini, affiderà l’autopsia al medico legale Cristian D’Ovidio che con tutta probabilità effettuerà l’esame nel pomeriggio. (f.d.m.)

