Una variante per ridurre i tempi del viaggio in treno

2 Febbraio 2016

PRATOLA PELIGNA. Accorciare i tempi di percorrenza sulla ferrovia Pescara- L’Aquila. Una cosa di cui si parla da tempo e che potrebbe dare un contributo all’attivazione dalla cosiddetta variante di...

PRATOLA PELIGNA. Accorciare i tempi di percorrenza sulla ferrovia Pescara- L’Aquila. Una cosa di cui si parla da tempo e che potrebbe dare un contributo all’attivazione dalla cosiddetta variante di Pratola Peligna. Il cambiamento di percorso è già finito nell’agenda delle priorità del governatore Luciano D’Alfonso. Per ridurre i tempi di percorrenza tra le due stazioni e portarli a circa 80 minuti resta fondamentale l’attivazione della variante di Pratola che potrebbe far risparmiare 10 minuti a chi da Pescara deve raggiungere L’Aquila. Un obiettivo che potrebbe essere centrato semplicemente ripristinando la vecchia variante che permetteva il collegamento diretto tra Pescara e L’Aquila, realizzata nel primo tracciato della ferrovia. Quest’ultima è rimasta in funzione sino all’inaugurazione della ferrovia Roma-Pescara. Ora il suo ripristino potrebbe portare alla riattivazione della vecchia stazione “passante” di Sulmona che si trova a ridosso della zona del depuratore, lontano dalla sede attuale e vicino al confine con Pratola. Da qui l’allarme lanciato da alcuni pendolari che sulla questione vogliono vederci chiaro poiché temono il declassamento della stazione di via San Rufino. In particolare, proprio la riattivazione della variante potrebbe far diminuire il traffico passeggeri in transito nella stazione di Sulmona. Quest’ultima, inoltre potrebbe non essere più lo snodo fondamentale per le linee Roma-Pescara da un lato e Pescara-L’Aquila dall’altro. Preoccupazione che potranno rientrare solo quando verrà illustrato nel dettaglio il progetto di ammodernamento della linea Pescara-L’Aquila e quando verrà spiegato come si vuole riattivare la variante di Pratola.

Federico Cifani

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