Una via ricorda l’eccidio di Celano

10 Settembre 2020

Intitolata ai braccianti agricoli Paris e Berardicurti. Apprezzato dibattito con Mieli

CELANO. Una giornata difficile da dimenticare quella trascorsa ieri a Celano in occasione della commemorazione del 70esimo anniversario della Riforma agraria e dell’eccidio di Celano in cui persero la vita i braccianti Antonio Berardicurti e Agostino Paris. A loro il sindaco Settimio Santilli ha voluto dedicare una strada cittadina con lo svelamento della targa alla presenza delle rispettive famiglie. Il triste evento è stato poi oggetto di un convegno tenuto dal giornalista, saggista e storico Paolo Mieli e moderato dal giornalista del Centro, Domenico Ranieri. «Quelle due morti tragiche, sono state dei semi non solo per questa città, ma per l’intero territorio. Noi storici facciamo un lavoro di scavo continuo e se devo trarre conclusioni quelle morti non sono state vane, ma due semi da cui sono venuti fuori famiglie e la città che vediamo oggi», le parole di Mieli, evidenziando come le lotte agricole siano state importanti quanto quelle della Resistenza e altre che hanno cambiato il corso della storia d’Italia. «Se non ci fossero state queste vittime», prosegue l’ex direttore del Corriere della Sera, «forse non ci sarebbe stato lo sviluppo che oggi conosciamo. Le lotte dei braccianti hanno riguardato tutta l’Italia e in diverse epoche storiche». Al dibattito ha partecipato anche l’altro candidato a sindaco Gesualdo Ranalletta e particolarmente apprezzati sono stati gli interventi dell’onorevole Giancarlo Cantelmi, protagonista di quei giorni tragici, e di Andrea Fidanza dell’Associazione 30 aprile. (f.d.m.)
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