Una vicenda lunga quasi trent’anni: dai primi passi a oggi
L’AQUILA. La storia della redazione aquilana del Centro corre di pari passo con la storia della città degli ultimi trenta anni. Quando il nostro quotidiano nasce, il 3 luglio del 1986, la sede viene...
L’AQUILA. La storia della redazione aquilana del Centro corre di pari passo con la storia della città degli ultimi trenta anni. Quando il nostro quotidiano nasce, il 3 luglio del 1986, la sede viene individuata in via XX Settembre all’angolo con via Sant’Agostino. Una enorme vetrata, al piano strada, dava l’impressione di lavorare a contatto stretto con il mondo esterno. Il Centro rappresentava una novità nel panorama dell’informazione locale e quella sede era un modo per essere, anche fisicamente, vicini ai cittadini e ai loro problemi. Qualche anno più tardi, nel 1995, la redazione fu spostata in un bel palazzo del Settecento, sempre in via XX Settembre (al numero 15). L’edificio era il muto testimone della ricostruzione della città dopo il terremoto del 1703.
Il 6 aprile del 2009 la scossa che ha segnato per sempre la storia dell’Aquila ha danneggiato l’edificio che ospitava il Centro e la redazione ha subìto la stessa sorte degli aquilani sfollati.
Dalle settimane successive al terremoto e fino ai primi giorni di ottobre del 2009 i cronisti del giornale sono stati ospitati in un camper nel piazzale intitolato a Sandro Pertini e dove era stata localizzata la tendopoli ex Italtel 2. Furono giorni “eroici” con i colleghi al lavoro in condizioni difficilissime, in un contesto di distruzione e dolore. L’informazione del Centro e dei suoi cronisti sul campo in quel terribile frangente non venne mai a mancare anche grazie al supporto dei colleghi delle altre redazioni abruzzesi e dei giornali del gruppo Finegil. Nell’ottobre del 2009 la redazione del Centro ebbe una nuova sistemazione se pur provvisoria: una casetta di legno a Coppito in via Lucoli da dove i redattori hanno seguito per quasi sei anni i primi passi della ricostruzione della città. Ieri con l’inaugurazione della nuova sede in viale Corrado IV si torna in qualche modo alla normalità e la redazione si riavvicina al centro storico (il vero cuore pulsante) in un percorso destinato a seguire passo passo la rinascita di una città ancora profondamente ferita. Dalle finestre e dai balconi della nuova sede è possibile osservare la vitalità di un capoluogo di Regione che non vuole arrendersi. Di fronte c’è un’area, quella di piazza d’Armi (ex demanio militare) che sta subendo una profonda trasformazione e che nei prossimi anni sarà il biglietto da visita dell’Aquila.
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