Uncem: «Comuni uniti per creare servizi»

13 Luglio 2023

Il presidente Bussone nell’incontro con l’Unione: «Le aree interne lavorino insieme sul modello Marsica»

AVEZZANO. Mettere a sistema le opportunità in campo per le aree interne e sfruttarle per garantire servizi ai cittadini. È questo quanto emerso ieri nell’incontro promosso dall’Uncem Abruzzo, dal titolo “Aree interne: quale futuro?”, ospitato nella sede dell’Unione dei comuni montagna marsicana. A fare il punto Marco Bussone, presidente dell’Uncem nazionale, che insieme a Lorenzo Berardinetti, presidente Uncem Abruzzo e sindaco di Sante Marie, hanno aperto la discussione partendo proprio dalle tante iniziative in essere nel territorio regionale che potrebbero essere messe a sistema per creare opportunità e servizi. «La sfida», ha commentato Bussone, «è quella di unire i Comuni facendoli lavorare insieme per un nuovo percorso di sviluppo economico dei territori della Marsica, insieme ad Avezzano e con un’area di oltre 30 comuni che sia un modello per l’intero Abruzzo. È una sfida concreta che dobbiamo attuare impegnando la Regione, il governo e il parlamento su una nuova attenzione per le aree montane e interne del paese. L’Abruzzo diventi un modello per le politiche per la montagna». A spiegare concretamente come opera l’Unione dei comuni montagna marsicana e come si è arrivati alla sua costituzione è stata la vice presidente e sindaco di Carsoli, Velia Nazzarro, che ha ripercorso le tappe e spiegato concretamente il percorso che si sta seguendo in primis per il sociale. Giovanni D’Amico, responsabile tecnico area interna, ha invece proposto di mettere a sistema le due Aree Interne esistenti - Valle del Giovenco - Valle Roveto e Alto Liri - Piana del Cavaliere - e di creare insieme ad Avezzano una grande realtà che possa accedere ai fondi regionali e nazionali per lo sviluppo del territorio. «Abbiamo delle opportunità da cogliere», ha precisato Berardinetti, «a partire dal fondo nazionale per la montagna che dovremmo sfruttare per le nostre aree interne. Chi decide di vivere in Abruzzo e in particolare nelle zone di montagna non deve essere considerato un cittadino di serie B. Compito nostro è quello di mettergli a disposizione adeguati servizi utilizzando i vantaggi che ci vengono offerti dalle Snai e dalle Aree interne. Dobbiamo fare in modo che tutti questi progetti non rimangano solo delle scatole vuote ma vengano sfruttati a vantaggio dei cittadini». A dare il proprio contributo alla discussione tanti sindaci e amministratori marsicani, Francesco Benedetti, vice presidente dell’Uncem nazionale, e Silvio Paolucci, consigliere regionale del Pd. «La politica non ha ancora assunto le aree interne come una priorità per questa Regione», ha concluso Paolucci, «a questione infrastrutturale, come per esempio la ferrovia Pescara - Roma, è una battaglia da vincere».