Undici sit-in davanti ai caselli per fermare i rincari autostradali

Tutti i punti dove si torna a protestare: invitati parlamentari e consiglieri di Regioni e Province Il 7 maggio presidio davanti al ministero. Il 1° luglio sempre più vicino, mancano segnali dal governo
CARSOLI. Saranno invitati anche i parlamentari e i consiglieri provinciali e regionali di Abruzzo e Lazio alla protesta dei sindaci contro il caro pedaggi. Sabato mattina, dalle 10 alle 12, gli oltre cento primi cittadini del Comitato che da quattro anni opera per dire no all’aumento delle tariffe autostradali di A24 e A25 manifesteranno di nuovo nei pressi di 11 caselli o degli svincoli autostradali per ribadire il loro dissenso su quanto sta accadendo. Verranno distribuiti volantini agli automobilisti.
Manifestazioni sono previste agli svincoli di Castel Madama, Vicovaro-Mandela, Carsoli, Magliano de’ Marsi, Celano-Aielli, Pescina, Cocullo, Sulmona-Pratola Peligna, Colledara-San Gabriele, Tornimparte e Valle del Salto.
Il Comune di Avezzano, al momento, non è coinvolto nell’iniziativa.
Dalla fine di dicembre, infatti, si aspetta una risposta da parte del governo in merito all’approvazione del Piano economico finanziario che sarebbe determinante per poter fermare gli aumenti. Strada dei Parchi, che dal primo gennaio 2022 avrebbe dovuto far scattare il nuovo incremento delle tariffe, pari al 34,75%, ha deciso di bloccare i rincari dando al governo sei mesi di tempo per approvare il Pef, nel quale sono previsti 5 miliardi di euro per modernizzare e mettere in sicurezza A24 e A25. Finora, però, non ci sono state risposte dall’esecutivo Draghi e proprio per questo i sindaci, dopo aver scritto allo stesso premier e al ministro delle Infrastrutture e delle mobilità sostenibili, Enrico Giovannini, hanno deciso di tornare a protestare fuori dai caselli autostradali, come già fatto in autunno. I temuti rincari, infatti, verranno applicati dal primo luglio.
«Abbiamo già ricevuto l’adesione di molti primi cittadini», ha spiegato il sindaco di Carsoli, Velia Nazzarro, alla testa del Comitato contro il caro pedaggi di A24 e A25, «saranno invitati anche i senatori, i deputati e i consiglieri provinciali e regionali abruzzesi e laziali. Speriamo di avere anche la loro presenza sabato. È stato deciso di andare avanti con le iniziative di protesta: sabato saremo fuori dai caselli autostradali e, se non riceveremo le risposte che aspettiamo ormai da mesi, ci riuniremo di nuovo organizzeremo una nuova manifestazione a Roma per sabato 7 maggio».
Sabato i sindaci si ritroveranno fuori dai caselli autostradali di A24 e A25, a partire dalle 10, e sensibilizzeranno gli automobilisti distribuendo dei volantini e spiegando loro le varie tappe della battaglia che stanno conducendo. (e.b.)
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