Unesco, la decisione in Colombia
A dicembre responso sul riconoscimento di patrimonio immateriale dell’umanità
L’AQUILA. «Abbiamo cercato di portare la storia della Perdonanza Celestiniana in giro per tutta l’Italia». Anche per rispondere alle polemiche che ogni anno tradizionalmente caratterizzano la vigilia delle celebrazioni, il sindaco Biondi ha fornito l’elenco delle iniziative di promozione condotte nei mesi scorsi. Biondi ha ricordato l’esposizione delle Croci del Perdono allestita a Matera, capitale europea della ucltura, e gli scambi con la Città dei Sassi, che ha dedicato all’Aquila un presepe vivente. Da maggio, i costumi del corteo storico sono esposti in Valle d’Aosta, con il dono di una copia della Bolla del Perdono. Il Giubileo aquilano è stato protagonista anche al meeting Città Creative di Fabriano, dove l’ingresso ai padiglioni riproduceva la Porta Santa.
L’occasione per parlare della Perdonanza a una vasta platea è stata anche la consegna della menzione speciale assegnata all’Amphisculpture, l’opera donata alla città dall’artista Beverly Pepper e inserita nel contesto naturalistico del Parco del Sole, nell’ambito del Premio nazionale del Paesaggio e del Premio del Paesaggio del Consiglio d’Europa. Infine, Biondi ha rimarcato la stesura del nuovo dossier per la candidatura a patrimonio immateriale dell’umanità: c’è grande attesa per la valutazione finale dell’Unesco in programma tra il 9 e il 14 dicembre in Colombia. (r.s)
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