Unione dei Comuni, D’Alfonso dice sì

Il presidente della Regione a Pescasseroli: in 80 giorni prepareremo una legge ad hoc
PESCASSEROLI. Piace l’idea dell’ unione dei Comuni al presidente della regione Luciano D’Alfonso, che nell’incontro organizzato a Pescasseroli dal movimento civico «Ripensiamo il territorio», ha assicurato « in 80 giorni una legge di riferimento per le aggregazione territoriali anche in Abruzzo».
«Noi faremo una legge per rivedere l’architettura istituzionale e territoriale dell’Abruzzo», ha spiegato D’Alfonso, «dal momento che non esiste più il territorio sagomato per circoscrizioni comunali e provinciali. Non ritengo che l’aumento di abitanti faccia particolari doni, ma sui quattro grandi temi dei diritti che riguardano la salute, la formazione, i trasporti e il lavoro c’è l’urgenza di immaginare un ingrandimento dello spazio di riferimento, favorendo la nascita di realtà urbane non superiori a 25mila abitanti. Il dibattito prodotto oggi a Pescasseroli ci aiuta e ci spinge ad accorciare i tempi nella produzione di una norma che favorisca la nascita di città distretto, in una logica che unisca scienza e coscienza, cuore e cervello, sangue e rabbia. Scriveremo la legge assieme a tutti gli amministratori e gli imprenditori della regione, naturalmente servendoci anche di giuristi abruzzesi di alto profilo».
Quanto alle risorse economiche e alla difficoltà di reperire finanziamenti per la realizzazione di servizi associati D’Alfonso ha rassicurato la platea sull’immediata disponibilità dei fondi. «Non mancano le risorse finanziare, anzi ce ne sono troppe», ha aggiunto, «manca, invece, un’idea progetto e tanti progetti che consentano a quell’idea di realizzarsi. È tutta un’improvvisazione, è tutta una comunità di gaudenti che ha la fortuna di conoscere qualcuno e che mette in campo zanzarette di progetti che non corrispondono alla vita del territorio. Io voglio costruire il futuro con le comunità locali, rintracciando il bandolo della matassa di quei progetti che mi aspettavo di trovare in Regione il giorno dopo le elezioni». Presenti nella sala del cinema Rinascimento quasi tutti i sindaci dell’Alto Sangro, naturalmente ancora impreparati a deliberare a favore della coesione territoriale ma favorevoli all’avvio di un progetto unitario. Sono invece già una ventina i sindaci della zona della Valle Peligna, Subequana e del Sagittario pronti all’aggregazione territoriale.
Massimiliano Lavillotti
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