Unione dei Comuni: l’accordo non si trova E ora spunta Santilli

3 Febbraio 2023

Salta anche l’ultimo tentativo, nessuno vuole cedere Ma la candidatura del sindaco di Celano rimescola le carte 

AVEZZANO. Due mesi e mezzo di trattative, ma ancora nessun accordo sul nome del nuovo presidente dell’Unione dei Comuni della Marsica, nemmeno dopo l’incontro di mercoledì ad Avezzano. La situazione resta quindi caotica nella città-territorio, ormai da sei mesi guidata dal commissario ed ex presidente Gianluca De Angelis, che tiene il timone cercando di non far affondare la nave. Tutta colpa della politica, che cerca un accordo all’unanimità che non arriverà mai finché una delle parti, il centrodestra o il centrosinistra, non deciderà di compiere un passo indietro. Il nome più gettonato in queste settimane per la presidenza è stato quello di Vincenzo Giovagnorio, sindaco di Tagliacozzo, sostenuto dall’area civica e di centrosinistra. Ma dall’altro lato il centrodestra, o almeno parte di esso, sponsorizzava invece il nome di Pasqualino Di Cristofano, sindaco di Magliano, in quota Fratelli d’Italia.
Non è chiaro cosa sarebbe accaduto in caso di convocazione dell’assemblea elettiva. Probabilmente ad avere la meglio sarebbe stato Giovagnorio, potendo contare anche sul sostegno di sindaci non appartenenti a partiti. Ma non è possibile saperlo, perché l’obiettivo dei sindaci marsicani è quello di andare al voto con un nome condiviso da tutti, per dare un segnale di unità alla popolazione che attende risposte. L’Unione dei Comuni, ex comunità montana, si occupa infatti della gestione del settore sociale: svolge un sostegno importante per le categorie più deboli, come anziani e disabili.
Più volte è spuntato anche il nome di Settimio Santilli, sindaco di Celano, sempre di FdI. E ora di nuovo: per molti sindaci si tratta di una autocandidatura che avrebbe rimescolato le carte. E Santilli farebbe appello sulla prevalenza territoriale: Celano è il Comune più grande (Avezzano non appartiene all'Unione). Il centrosinistra e l’area civica potrebbero quindi compiere quel passo indietro necessario e sostenere l’esponente di centrodestra, mettendo il territorio al primo posto anziché le dinamiche politiche. Al centrosinistra non rimarrebbe che la vicpresidenza, ma a molti sindaci questo non andrebbe giù.
In questo scenario potrebbe scompigliare tutto l’autocandidatura provocatoria del civico sindaco di Capistrello Francesco Ciciotti. Le prossime ore saranno cruciali.
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