Unire San Benedetto e Pescina? I 5mila «no» di un consigliere
SAN BENEDETTO DEI MARSI. Oltre 5mila volantini per ribadire l’autonomia del Comune di San Benedetto e dire «no» all’accorpamento. Il consigliere comunale Fabrizio Cerasa nei giorni scorsi ha avviato...
SAN BENEDETTO DEI MARSI. Oltre 5mila volantini per ribadire l’autonomia del Comune di San Benedetto e dire «no» all’accorpamento. Il consigliere comunale Fabrizio Cerasa nei giorni scorsi ha avviato un volantinaggio in tutto il paese.
«Ho l’obbligo morale e politico di rendere noto a tutta la cittadinanza il rischio di scomparsa del nostro Comune», precisa Cerasa. «È solo un anno che abbiamo celebrato il settantenario dell’autonomia comunale, ottenuta con estremi sacrifici dai nostri nonni e padri, dopo lunghe battaglie per conquistare l’indipendenza da Pescina, e apprendiamo dall’Associazione nazionale dei piccoli comuni italiani, che la proposta di legge nazionale prevede la fusione obbligatoria dei Comuni composti da meno di 5mila abitanti. L’evento è scontato, tanto che la Regione, senza attendere l’approvazione della legge nazionale, ha emanato una legge regionale che ne anticipa gli effetti». Secondo il consigliere Cerasa, considerato che San Benedetto «è una grande municipalità di circa 4mila abitanti scongiurare questo pericolo è possibile. Servirà l’unità di tutta la comunità, ma una soluzione, per non diventare frazione di Comuni limitrofi che nulla hanno più di noi, è possibile». (e.b.)
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