Università per agricoltori del futuro Corso su produzioni ortofrutticole

4 Ottobre 2022

Si parte con le lezioni da mercoledì 12 nelle aule del Crua: 15 gli studenti iscritti dell’Ateneo di Teramo E grazie a un accordo con associazioni e aziende per un anno saranno ospitati negli stabilimenti 

AVEZZANO. Parte il nuovo corso di laurea in “Intensificazione sostenibile delle produzioni ortofrutticole” messo a punto dall’Università di Teramo per la sede distaccata di via Pertini ad Avezzano. Secondo il calendario universitario, la prima lezione si terrà mercoledì 12 ottobre. Gli studenti già iscritti al corso sono 15, ma le iscrizioni restano aperte fino al 4 novembre. Il nuovo corso di laurea si aggiunge a quello di Giurisprudenza, già attivo da anni ad Avezzano, trasformando la sede del Crua (Consorzio di ricerca unico d’Abruzzo) in un piccolo polo universitario nel cuore della Marsica.
LE LEZIONI
Le nuove matricole saranno, fin da subito, alle prese con le prime lezioni di botanica, chimica del suolo, chimica organica. Inizialmente era stato previsto un numero minimo, 40 iscritti, come requisito per dare il via al nuovo corso. Tuttavia il numero incoraggiante delle prime immatricolazioni ha spinto il rettore a dare il via alle lezioni. Il numero di studenti in ingresso è calibrato sulla base della reale richiesta da parte delle aziende del settore produttivo ortofrutticolo, delle associazioni di categoria e di produttori, aziende multinazionali produttrici di mezzi tecnici che hanno stipulato una convenzione nell’ambito del corso di laurea e che si impegnano a ospitare gli studenti per un anno intero, periodo propedeutico all’inserimento nel modo del lavoro.
COME FUNZIONA IL CORSO
Solo un anno di lezioni frontali, poi laboratori e tirocini. Già dal secondo anno, infatti, gli studenti saranno coinvolti in attività pratiche come i laboratori tecnici, mentre il terzo sarà interamente dedicato a tirocini professionalizzanti all’interno di strutture convenzionate e aziende del territorio. Il coordinamento del nuovo corso di laurea è affidato al professor Fabio Stagnari, docente universitario e agronomo che, nel presentare la nuova proposta per la Marsica dell’Ateneo teramano, ha posto l’accento «sull’enorme richiesta di figure specializzate in agricoltura sostenibile che ha un impatto anche sul tema del risparmio energetico».
L’AGRICOLTORE MODERNO
È la figura aggiornata dell’imprenditore agricolo moderno che si sta costruendo: un nuovo professionista specializzato nella progettazione, nello sviluppo e nella gestione delle risorse agrarie in un contesto sempre più incline alla sostenibilità ecologica in grado di gestire i fenomeni di intensificazione delle produzioni agricole e i processi di digitalizzazione dei sistemi agroindustriali.
LA PRESENTAZIONE
Il corso, annunciato in estate dal Comune di Avezzano e dall’Ateneo teramano, era stato presentato agli studenti dell’Istituto agrario Serpieri e ai neodiplomati della città, ma anche anticipato da un videomessaggio del rettore del coordinatore arrivato direttamente sugli indirizzi mail e sui cellulari dei potenziali interessati grazie all’opera di sensibilizzazione degli istituti superiori e delle associazioni agricole.
GALLESE: «OPPORTUNITà»
Con i suoi 13mila ettari coltivati, il Fucino, noto anche come orto del centro Italia, dà lavoro a oltre 7mila 500 lavoratori tra fissi e stagionali. Oltre mille le aziende e le cooperative agricole della piana specializzate nella produzione della patata Igp, della carota Igp, dei finocchi, dell’insalata, del radicchio, di cavoli e cavolfiori, ma anche di cipolle, spinaci, sedano, pomodori, mais, piselli e fagioli.
«Per la Marsica si tratta di una grande opportunità», afferma Patrizia Gallese, assessore comunale alle Politiche scolastiche, «un suono della campanella atteso dal mondo agricolo e non solo. Diversi erano stati i tentativi di dare il via al percorso triennale professionalizzante, ma mai si era raggiunto il numero di iscritti necessario. Ora, invece, nella sede distaccata dell’ex Crab è tutto pronto».
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