Università al castello, Floris difende le scelte

11 Marzo 2018

Il referente di Pegaso sulla concessione da 2mila euro: «Un’opportunità per il nostro territorio»

AVEZZANO. Armando Floris interviene nella polemica sollevata dal consigliere comunale Francesco Eligi (Movimento 5 Stelle) in merito alla concessione del castello Orsini all’Università telematica privata Pegaso, per quaranta a giorni all’anno al prezzo scontato di 2mila euro.
«Con dieci corsi di laurea e 130 master», replica il referente di zona dell’Ateneo, Armando Floris, «la sede d’esami al castello Orsini dell’Università Pegaso rappresenta un’opportunità per il territorio. Si tratta di garantire a centinaia di iscritti provenienti da tutta la provincia dell’Aquila, e non solo, la possibilità di sostenere esami relativi a 10 corsi di laurea in Giurisprudenza, Economia, Ingegneria, Scienze motorie, Scienze della formazione, Scienze turistiche e le prove finali di oltre 130 master, certificazioni e percorsi di alta formazione. La presenza della sede riguarda altresì attività convegnistica, seminariale, di confronto tra il mondo accademico e il contesto circostante e progetti innovativi».
Per Floris, quindi, Pegaso fa muovere l’economia in città, dove arrivano tanti studenti. «Nel nostro territorio, in poco più di un anno», aggiunge il responsabile di zona dell’Università privata, «circa 300 persone hanno scelto i percorsi online Pegaso ma per sostenere i test conclusivi devono recarsi nelle città italiane che hanno il privilegio di avere una sede d’esame quali Napoli, Milano, Roma, Bologna, Palermo. La comunità di Avezzano, senza alcun esborso per il Comune e offrendo per 4 giorni al mese la disponibilità del castello, ottiene un ritorno ben più rilevante della somma pagata da Pegaso. In diversi casi alcuni Enti hanno offerto gratuitamente tale disponibilità».
Insomma, secondo il Floris pensiero le accuse vengono rispedite al mittente.
«Quanto all’idea di fare domanda singola per ogni appuntamento d’esame», conclude in riferimento all’intervento di Eligi, «ritengo sia impraticabile per serietà nei confronti degli studenti e del Comune, dovendo calendarizzare gli appelli in anticipo, come in tutte le realtà accademiche. Il merito di questa rilevante possibilità di innovazione e sviluppo per la Marsica è dei tanti iscritti e delle Istituzioni che hanno saputo e voluto coglierla». (m.s.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.