Università, dipendente positiva

20 Marzo 2020

Chiuso l’intero blocco di Coppito 2 per sanificazione. Colleghi in quarantena, paura tra il personale

L’AQUILA. Chiusa fino a data da destinarsi la sede universitaria di Coppito 2 per un intervento straordinario di sanificazione. Il provvedimento è stato predisposto dal rettore Edoardo Alesse, e comunicato ai capi dipartimento e al personale docente. La chiusura si è resa necessaria a seguito della notizia, trapelata solo nella giornata di ieri, del risultato positivo al test del Covid-19 da parte di una dipendente dell’Università. La donna, in quarantena già da qualche giorno, infatti, lavora in uno dei dipartimenti della struttura, blindata per il tempo che sarà necessario all’intervento di sanificazione, con modalità ancora da definire, e alla successiva aerazione dei locali, che viene effettuata sempre dopo questo tipo di operazioni.
IL RETTORE. «Stiamo ragionando su come muoverci. I protocolli prevedono la sanificazione delle parti comuni», spiega Alesse. «A Coppito ci sono molti laboratori, non facili da sanificare. Per il momento abbiamo stabilito la chiusura dei locali poi ragioneremo su quale procedura utilizzare per la bonifica». La misura è un’iniziativa dell’Ateneo e non dell’Asl, che ha invece posto in quarantena la donna e ha avvertito tutti coloro che sono stati a contatto con lei. Da domenica scorsa, infatti, diversi dipendenti dell’Ateneo sono sotto osservazione. Non si dovrebbero riscontrare problemi per quanto riguarda gli studenti, come fanno sapere dagli ambienti universitari, poiché la chiusura di scuole e Università predisposta dal governo ha impedito l’accesso ai locali già dall’inizio del mese. La donna all’inizio del mese sarebbe venuta in contatto con una persona contagiata, ma non avrebbe avuto subito i sintomi del virus. A seguito della manifestazione di alcuni di essi, ha fatto un primo tampone risultato negativo. La positività, infatti, è arrivata soltanto nei giorni successivi con un secondo tampone. Da subito l’Asl ha predisposto la quarantena.
LOCALI CHIUSI. Solo ieri, invece, l’Università ha stabilito la chiusura dei locali e la successiva sanificazione che richiederà diversi giorni e le cui modalità devono ancora essere definite. Per questo, tutto il personale che fino a oggi ha avuto accesso all’edificio dovrà lavorare da casa, come accade per oltre il 90% dei dipendenti di Ateneo già da diversi giorni. Da ieri, intanto, serpeggia molta preoccupazione negli ambienti universitari. Sempre di ieri, infatti, è la notizia che anche una studentessa dell’Ateneo aquilano, che frequenta spesso Coppito 2, residente a Trasacco, è risultata positiva al test del coronavirus. La ragazza ha dichiarato di non essere mai tornata nel suo paese d’origine nell’ultimo mese.
ALTRI CASI. In città, ieri, è stata segnalata ancora un’altra positività, quella di una donna già in isolamento da diversi giorni. Si aggiungono, questi ultimi due, al caso dei due precedenti contagiati accertati. Si tratta di un uomo di 33 anni che si era messo in isolamento volontario e della 35enne formalmente residente a Barisciano, ma domiciliata in città. Il protocollo, in ogni caso, prevede che siano informate le persone che negli ultimi giorni hanno avuto contatti con i pazienti positivi per eseguire il test ed essere posti in isolamento domiciliare fino all’esito del tampone. L’invito da parte delle autorità resta quello di stare quanto più possibile a casa, evitando contatti di ogni genere, se non indispensabili.
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