Uno scontro di campanile sui fondi alla Cintarella

ORTUCCHIO. I fondi per la messa in sicurezza della Cintarella, la strada del Fucino che porta alla Telespazio, dividono il consiglio provinciale. A pochi giorni dall’approvazione del bilancio, che ha...
ORTUCCHIO. I fondi per la messa in sicurezza della Cintarella, la strada del Fucino che porta alla Telespazio, dividono il consiglio provinciale. A pochi giorni dall’approvazione del bilancio, che ha stanziato 32mila euro per una manutenzione straordinaria, il consigliere Fabio Camilli, sindaco di Acciano, ha contestato la scelta della maggioranza. «Per la maggioranza di centrodestra le comunità non sono tutte uguali», commenta Camilli, «alcuni territori ricevono particolari attenzioni e altri vengono dimenticati. Sulla provincializzazione della Cintarella mi sono astenuto perché la maggioranza di centrodestra ha bocciato un mio emendamento finalizzato a evitare una regalìa al Comune di Trasacco». Piccata la replica del consigliere Gianluca Alfonsi: «È evidente l’azione di strumentalizzazione attuata da Camilli a fronte di una condizione di estrema emergenza in termini di sicurezza per i cittadini e per la loro incolumità». Contro Camilli anche il sindaco di Ortucchio, Raffaele Favoriti. «La destinazione dei 32mila euro non andrebbe unicamente al solo Comune di Trasacco, ma è destinata a coprire ben 9 chilometri di viabilità che interessa i quattro comuni ovvero, Ortucchio, Trasacco, Pescina e San Benedetto», precisa, «le sciagure che hanno coinvolto la Cintarella richiedevano un intervento di tale portata, considerato anche il notevole flusso di veicoli sul tratto interessato». A contestare quanto affermato da Camilli è anche Domenico De Santis, coordinatore del comitato dei lavoratori Telespazio per la sicurezza della Cintarella. «Apprezziamo l’investimento da parte della Provincia e l’impegno assunto già nel 2015 da parte della Provincia, della Regione e dei Comuni», dichiara De Santis, «qui non si tratta di fare un favore a delle persone o a dei territori, ma di assicurare la sicurezza a un sito di importanza internazionale. Il comitato è nato perché c’è stata una dormienza degli Enti ma anche in memoria dei nostri colleghi che non ci sono più».
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