«Uno spazio di serena memoria»
Il consigliere Palumbo: creare lì un luogo di riflessione e non di tristezza
L’AQUILA. «Lo storico Pierre Nora, esperto dell’identità e della memoria della Francia, è stato forse il primo contemporaneo a dare una definizione di luogo della memoria: “d’ordine materiale o ideale, che la volontà degli uomini o il lavorio del tempo ha reso un elemento simbolico di una qualche comunità e che ha come scopo fornire al visitatore, al passante, il quadro autentico e concreto di un fatto storico”». Lo scrive il consigliere comunale Stefano Palumbo. «Bene lo sappiamo noi italiani», prosegue, «che ospitiamo la memoria dei tempi passati in ogni città e in ogni borgo. L’Aquila, data la sua storia di sofferenze e continue rinascite, è luogo ideale dei luoghi della memoria, ogni angolo delle sue mura, così fragili, ne rappresenta uno. È per questo motivo, per lasciare un simbolo tangibile di quello che è accaduto il 6 aprile 2009 alle generazioni future, che insieme alla passata giunta ho lavorato affinché la ex Casa dello studente, luogo simbolo per eccellenza del nostro terremoto, non venisse ricostruita in quel luogo, ma ospitasse uno spazio da definire, scelto dagli studenti, scelto dalle famiglie di coloro che vi hanno perso la vita troppo presto. A coloro che si troveranno a decidere cosa realizzare nel cratere che lascerà il vecchio immobile, chiedo che quello sia uno spazio, non triste, ma di riflessione e memoria serena».
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