Uno studio sull’uso del grafene
Possibili ricadute di carattere ambientale e dell’innovazione
L’AQUILA. L’azienda Ponzio srl ha messo in campo una collaborazione con il Dipartimento di ingegneria industriale e dell’informazione e di economia e il Dipartimento di scienze fisiche e chimiche dell’Università dell’Aquila per un progetto di ricerca e sviluppo che si basa sull’utilizzo del grafene.
Il progetto è coordinato dal professor Carlo Cantalini con la collaborazione del collega Luca Ottaviano del laboratorio 2D L, della professoressa Giulia Fioravanti e dell’ingegnere Giuseppina Di Iorio dell’Ateneo aquilano, mentre per la ditta il tutto è seguito da Emilio Ponzio, Massimiliano Durante, Franco Gentile, Pieralfonso Bozzelli.
Il progetto ha come fine la “Ricerca industriale e sviluppo sperimentale inerenti lo studio di soluzioni innovative di prodotto e di processo basate sull’utilizzo del grafene come additivo di adesione dei substrati alle polveri di vernici e/o come materiale di rinforzo di manufatti di poliammide e/o differenti matrici termoplastiche, relativamente alle specifiche formulazioni dei materiali utilizzati”. La ricerca sarà condotta rispettivamente nei laboratori del Dipartimento di Ingegneria industriale e dell’informazione e di economia e del Dipartimento di scienze fisiche e chimiche dell’Università dell’Aquila e in quelli dello stabilimento Ponzio di Pineto (Teramo). Il nuovo processo ha altresì l’obiettivo di migliorare prodotti utilizzati in verniciatura che non fanno uso di cromo esavalente. Rilevanti le ricadute di carattere ambientale e sociale dell’innovazione.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

