Uomini e donne coraggiosi nella futura toponomastica

Il Comune sceglie gli illustri personaggi a cui saranno dedicate strade e piazze Tra gli aquilani il chirurgo Vittorini, il pugile Vivio e il pittore Saturnino Gatti
L’AQUILA. Ci sono nomi di italiani illustri e di aquilani meno conosciuti ma importanti, la cui vita appartiene nella maggior parte dei casi al secolo scorso. A leggerli uno dopo l’altro, sembra di poter ripescare nella memoria momenti, ricordi, vicende narrate o vissute di un passato che sta diventando storia. Sono i personaggi cui verranno intitolati strade, larghi, piazze, rotonde della città.
A sceglierli è stata una commissione ad hoc per conto del Comune. La rosa, stabilita già nel 2019, è stata ratificata lunedì con una delibera di giunta. In questa carrellata di nomi è possibile trovare i fratelli Ciarletta, il premio Nobel per la medicina Rita Levi Montalcini (1909-2012), il maestro aquilano della chirurgia scomparso nel 1998 Claudio Vittorini, il professor Fabrizio De Matteis (1924-2005) che negli anni ’70 ha fondato la scuola aquilana di specializzazione in Pediatria. Ma anche il dentista Dante Vecchioni, scomparso nella terribile notte del terremoto. Tra le nuove denominazioni ecco piazzale Camillo Maschio (1927-1992) e rotonda Claudio Porto (1955-2006), il medico investito mentre era fermo, sul suo scooter, al semaforo dell’incrocio sulla statale 80 nei pressi dell’ospedale San Salvatore dove lavorava. Sorgerà anche via Dante Trojani (1895-1957), Medaglia d’argento al valore militare per l’eroismo dimostrato durante la Grande guerra, un uomo generoso, attivo negli anni successivi al conflitto nell’assistenza dei reduci e degli invalidi. Tra i nuovi intestatari delle strade Felice Natellis (1924-2006) medico di famiglia, Giovanni Leonardis (1928-2010) medico, socio onorario e presidente del Rotary aquilano, Angelo Tozzi (1911-2000) direttore amministrativo dell’ospedale per lungo periodo. Non mancherà il grande pugile aquilano, «l’uomo più forte del mondo e dintorni», come si definiva ironicamente, Alfredo Vivio (1919-2010).
Sarà possibile attraversare la rotonda Giovanni Ricottilli (1915-2010), partigiano di origine avezzanese, capitano della gloriosa Brigata Maiella; via Umberto Cavalli (1935-2008), maestro di teatro e voce narrante del presepe di Pianola; largo Saturnino Gatti, splendido pittore di fine 400; largo Ennio Morricone (1928-2020), indimenticabile musicista; piazzale Sergio Zavoli (1923-2020), giornalista, scrittore, politico e conduttore televisivo. Uno spazio minore, ma importante, è stato riservato anche alle donne: avranno intitolata una via Donatella Tellini, attivista per decenni in instancabili lotte per la libertà delle donne; la poetessa Alda Merini (1931-2009), mentre un belvedere si chiamerà Amalia Sperandio (1855-1948), pioniera della fotografia, antesignana dell’emancipazione delle donne.
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