Urban center, il progetto che vuol cambiare la città

Una casa delle associazioni per raccogliere pareri da indirizzare al Comune Il sindaco: «Potenziamo l’ascolto dei cittadini». La direzione è affidata a Barbati
AVEZZANO. Apre in città la casa delle associazioni: si chiama Urban center ed è un luogo di incontro di tutte le realtà associative del territorio. Obiettivo? Far arrivare idee e spunti per l’attività amministrativa e per migliorare la qualità della vita in città. A presente l’Urban center sono stati il sindaco Gabriele De Angelis e la giunta comunale al completo.
«È uno strumento di programmazione per poter accompagnare e supportare l’operato dell’amministrazione e per potenziare l’ascolto della cittadinanza», commenta De Angelis, «è anche uno strumento importante per la ricerca di bandi europei e per fornire servizi utili alla città. Parteciperanno all’Urban center professionisti, psicologi, antropologi come si usa da tempo nei paesi anglosassoni, e sarà attivata una formula di ascolto anche su temi importanti come: piano regolatore, nuovi insediamenti industriali e progetti europei. Siamo davanti a un modo nuovo di comunicare. Oggi si fa tanta informazione, ma la comunicazione è qualcosa di diverso. Abbiamo bisogno come amministrazione di confrontarci e gestire tutto in modo più professionale. Grazie a tutta la mia squadra, avevo detto che volevo trasformare il Comune in una piccola azienda, sono stato criticato, ma posso dire che almeno nei tempi ci sono riuscito».
L’Urban center avrà sede nell’ex scuola Montessori e avrà un’organizzazione interna ben strutturata con un presidente, dei soci e una delegazione dell’amministrazione comunale. Il simbolo scelto per rappresentare questa nuova struttura, che entro due settimane inizierà a lavorare, è una fontana stilizzata della piazza che “abbraccia” idealmente tutti, realizzata dalla Neo Communication.
L’Urban center, che costerà al Comune 10mila euro, soldi necessari per acquistare il materiale di cancelleria e pagare il revisore dei conti non appena l’assemblea si sarà costituita, sarà diretto da Domenico Barbati. Medico di famiglia, attivo da anni nel sociale e presidente dell’Associazione nazionale medici di famiglia volontari per le emergenze, nata subito dopo il terremoto dell’Aquila.
«Sono un cittadino come tanti e da 40 anni abito ad Avezzano», precisa Barbati, «quando l’amministrazione mi ha chiamato, come cittadino ho avuto l’obbligo morale di rispondere e accettare. Trovo che l’Urban center sia uno strumento alto di democrazia partecipata al quale vorrei che tutti collaborassero».
L’incarico del presidente e dei componenti dell’Urban center sarà a titolo totalmente gratuito.
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