Usi civici: mezzo milione per i terreni espropriati

La richiesta dei Beni separati riguarda le aree occupate dal Progetto Case La valutazione della somma poggia su una perizia redatta nel 2017
L’AQUILA. L’Amministrazione separata dei beni demaniali dei naturali di Arischia, presieduta dal consigliere comunale Elia Serpetti, con una delibera, ha calcolato in 441mila euro la cifra che le spetta per avere ceduto l’area sulla quale sono stati edificati novanta alloggi del Progetto Case. Si tratta di fondi statali la cui erogazione, però, spetta al Comune.
Questa area, vista la sua natura giuridica, non poteva essere espropriata come se fosse stata di un privato, ma qui si trattava del venir meno di un vincolo di uso civico che dovrà essere in qualche modo monetizzato.
Gli Usi civici poggiano la loro richiesta su una perizia redatta dal geometra Francesco Zaccagno.
Per redigere una relazione di stima è stato necessario un lavoro certosino di ricostruzione dello stato dei terreni prima del succitato intervento di realizzazione del Piano Case con un confronto delle planimetrie dal 1928 fino al 2009 in relazione alla situazione dell’immediato post-sisma.
Il 5 luglio scorso, inoltre, nel settore Usi civici del Comune, si è tenuto un incontro tra gli enti interessati per definire le modalità di acquisizione dei terreni al patrimonio comunale e condividere i criteri per determinare il valore da corrispondere.
Nel corso della riunione l’architetto Fausto Pedetta Peccia, responsabile Uce, ha anche condiviso con i responsabili dell’amministrazione, assistiti dall’avvocato e docente universitario Fabrizio Marinelli, i pareri, supportati anche dall’avvocatura dello Stato, per la determinazione dell’indennità.
Questi soldi, se non ci saranno contestazioni, non andranno suddivisi tra i residenti come se si trattasse di un’espropriazione fatta a privati ma direttamente all’Amministrazione separata, come chiarisce l’architetto Pedetta Peccia, che dovrà destinarli a opere di miglioria nella zona fatte nell’interesse della comunità locale.
Un bel gruzzoletto, ma va anche ricordato che il territorio è stato stravolto in seguito al sisma, nel senso che dove vi erano dei terreni e spazi verdi ora sorgono le palazzine del Progetto Case. I terreni sono stati occupati dopo il sisma e, con una delibera comunale, acquisiti al patrimonio municipale nel settembre del 2012.
Il provvedimento che dà il via libera alla deliberazione (ora gli atti passano al Comune per la determinazione del procedimento amministrativo) è stato firmato dal presidente Serpetti, ma anche dagli altri componenti dell’organismo: Colombo Capanna, Marco De Santis, Lorenzo Salomone, Fabrizio Taranta. Segretario della delibera è stato il dottor Tiziano Capannolo mentre il revisore dei conti è stato il dottor Ivano Migliozzi.
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