Usi civici: referendum anti-Parco
L’AQUILA. L’amministrazione separata per i beni di uso civico di Assergi, in una nota del presidente Luca Scarcia, conferma la volontà di chiedere il referendum per l’uscita dal Parco. «Questo parco»...
L’AQUILA. L’amministrazione separata per i beni di uso civico di Assergi, in una nota del presidente Luca Scarcia, conferma la volontà di chiedere il referendum per l’uscita dal Parco.
«Questo parco», si legge in una nota, «non ha ancora manifestato, nonostante siano trascorsi più di venti anni dalla sua istituzione, quella necessaria collaborazione e vicinanza agli interessi vitali delle popolazioni autoctone. La sua gestione negli anni, invece di essere un valore aggiunto per il territorio, è di fatto diventata una limitazione e un freno per la crescita socio-economica dei residenti, assumendo sempre più spesso una precisa volontà di privazione dei dirittti inalienabili di uso civico appartenenti ai locali. Dunque, in considerazione dell’acuirsi dell’atteggiamento ostruzionistico verso un concreto sviluppo turistico (e non solo), l’Asbuc di Assergi appoggerà l’iniziativa tesa a proporre il referendum consultivo, previsto dal regolamento del consiglio comunale, per la verifica della volontà delle popolazioni in merito alla permanenza del territorio comunale all’interno dei confini del Parco».
«Sarò a fianco dei promotori del referendum», scrive in una nota Guido Quintino Liris (Forza Italia). «Non può essere ulteriormente accettato l’atteggiamento da parte dei tecnici del Parco che lavorano con attenzione scientifica per bloccare lo sviluppo turistico della montagna».
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