Usura, condannato consulente fiscale

16 Giugno 2019

Confermati in Appello due anni e mezzo di carcere per Di Renzo dopo le indagini della Finanza

AVEZZANO. Consulente fiscale e intermediatore finanziario di Avezzano condannato a due anni e sei mesi per usura. La Corte di Appello dell’Aquila, presieduta dal giudice Aldo Manfredi, ha confermato la sentenza di primo grado emessa nel 2017 in relazione al reato di usura aggravata nei confronti di Antonio Di Renzo, 54 anni, ai danni di due fratelli avezzanesi. Ha retto quindi anche in secondo grado l’accusa formalizzata dal pm Maurizio Maria Cerrato, il quale aveva condotto le indagini svolte dai finanzieri della Compagnia di Avezzano che nel marzo del 2010 portarono all’arresto in flagranza di reato per aver approfittato delle condizioni di difficoltà dell’attività commerciale di uno dei due fratelli e dal rapporto professionale intrattenuto con lui. In primo grado l’imputato era stato assolto per le vicende precedenti ai fatti dell’agosto 2005 e per altre vicende di usura su cui è stata applicata la prescrizione. I fatti risalgono agli anni 2005-2010 ove tra le parti si instaurarono rapporti non solo di amicizia ma anche commerciali, che nel tempo portarono la persona offesa ad avanzare delle iniziali richieste che trovarono accoglimento da parte dell’odierno imputato quale semplice cambio assegni, e poi nel tempo per poter essere rivisitate e corrette con l’applicazione di interessi che di certo non hanno giammai rappresentato la soglia legale, sfociando nell’illecito penale in parte dichiarato prescritto ed in parte soggetto ad assoluzione perché il fatto non sussiste seppur con la formula dubitativa.
Ad essere coinvolta nella vicenda risulta esserci anche la sorella della parte offesa, costituitasi nel giudizio.
I due fratelli avezzanesi sono stati tutelati dall’avvocato Roberto Verdecchia. (p.g.)
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