«Utilizzate la mia palestra per i malati»
«Noi siamo vicini al pronto soccorso di Avezzano. Abbiamo sale chiuse e qui da noi potrebbero essere ospitati almeno una trentina di pazienti. Abbiamo anche spazi dove possono mangiare e ingressi...
«Noi siamo vicini al pronto soccorso di Avezzano. Abbiamo sale chiuse e qui da noi potrebbero essere ospitati almeno una trentina di pazienti. Abbiamo anche spazi dove possono mangiare e ingressi separati con percorsi Covid già predisposti. Inoltre ci sono bagni e spogliatoi a sufficienza. Meglio che in tenda». È la provocazione lanciata al manager dell’Asl Roberto Testa dal commercialista avezzanese Lorenzo De Cesare, titolare di una palestra in città a poche centinaia di metri dall’ospedale di Avezzano da dove osserva ogni giorno un preoccupante via vai di ambulanze. «La mia disponibilità è reale», aggiunge De Cesare, «ma è chiaro che c’è anche la provocazione. Da cittadino marsicano non posso pensare che i vertici dell’Asl e della Regione non siano riusciti a mettere a punto un piano Covid nella consapevolezza dell’arrivo della seconda ondata pandemica, adeguando per tempo il presidio di Avezzano, ma anche quelli di Pescina e Tagliacozzo. A questo punto», prosegue, «metto a disposizione la palestra, oggi chiusa, nell’attesa che chi governa i processi faccia qualcosa per migliorare la situazione». De Cesare non risparmi critiche nemmeno ai consiglieri regionali marsicani «che in questo periodo non si sono certo distinti per il loro operato in favore della Marsica. Tutti sappiamo», conclude, «che il pronto soccorso di Avezzano era già normalmente in sofferenza». (f.d.m.)

