Uto Ughi e Alice, così la città dimentica il Covid

L’AQUILA. Il violino di Uto Ughi nella serata inaugurale, Alice canta Battiato sul palco ieri sera, e oggi “La figlia di Iorio”, racconto di Vincenzo Pirrotta con le musiche di Antonio Vasta suonate...
L’AQUILA. Il violino di Uto Ughi nella serata inaugurale, Alice canta Battiato sul palco ieri sera, e oggi “La figlia di Iorio”, racconto di Vincenzo Pirrotta con le musiche di Antonio Vasta suonate dal vivo dall’autore (ore 21,30 in piazza Duomo) per l’allestimento del Tsa al debutto nazionale. Decolla il cartellone dei Cantieri dell’Immaginario, col pubblico entusiasta in una piazza Duomo con una platea distanziata per motivi di sicurezza causa Covid. Nella prima serata non è mancato un omaggio a Ennio Morricone, cittadino onorario dell’Aquila, recentemente scomparso.
Il Comune, in collaborazione con l’Ama, ha predisposto un servizio di bus navetta gratuito in coincidenza con l’avvio della rassegna culturale aquilana “I Cantieri dell’Immaginario”. In particolare, il servizio di navetta sarà attivo dalle 19.30 alle 24 (orario di partenza dell’ultima corsa dal terminal di Collemaggio) con il seguente itinerario: Terminal di Collemaggio – viale Francesco Crispi – via XX Settembre (parcheggio di Villa Gioia – palazzo di giustizia) – rotatoria di viale 25 aprile – via XX Settembre – viale Francesco Crispi – Terminal di Collemaggio. Il servizio sarà effettuato con una cadenza di circa 20 minuti. L’Ama ricorda che a bordo dell’autobus è obbligatorio indossare la mascherina e che è possibile occupare solo i posti – sia seduti sia in piedi – indicati dalla segnaletica che si trova su ogni mezzo.

