Va in scena la voce degli esuli
Sabato la prima nazionale. Casini: sarà uno spettacolo testimonial
SULMONA. Un viaggio compiuto alle soglie del XX secolo da alcuni giovani in cerca di trasformazione radicale della loro vita. Tra loro si nasconde un viaggiatore solitario e misterioso, un poeta che non ha scelto di partire ma che è costretto a farlo, un esiliato o meglio un “relegato” condannato ad abbandonare la propria terra e i propri affetti. Una storia che si fa carico di tutta la sofferenza di coloro che, in ogni epoca sono costretti a lasciare dolorosamente la propria terra natia fino a diventare anche la voce di tanti “esuli” moderni. Una storia che porta a una immedesimazione e a una riflessione profonda sui drammi del nostro tempo. È tutta qui l’essenza di “Ovidio Metamorfosi, il viaggio”, lo spettacolo in scena sabato alle 21, in prima nazionale, al teatro Caniglia. La regìa è di Raffaele Latagliata, con musiche originali del sulmonese Patrizio D’Artista. «Questo evento è un nuovo importante appuntamento tra quelli inseriti nel cartellone del bimillenario Ovidiano», ha detto il sindaco Annamaria Casini, «ma non sarà spettacolo che nasce e muore qui a Sulmona, perché infatti sarà testimonial in tutta Italia e anche oltre i confini nazionali della città di Sulmona e del nostro Ovidio». Attore protagonista è Adriano Evangelisti, con drammaturgia originale di Pasquale Di Giannantonio e Sara Di Sciullo. I costumi sono di Stefania Bonitatibus, le scenografie di Attilio Cianfrocca. (c.l.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

